MANTOVA – La transizione ecologica e sociale non è più solo un obbligo normativo, ma una scelta strategica per le aziende mantovane. Nell’ultimo triennio, ben il 71% delle imprese del terziario di mercato della provincia di Mantova – comparto che unisce commercio, turismo, servizi e trasporti – ha investito in sostenibilità. A queste si aggiunge un ulteriore 14% pronto a farlo nel prossimo biennio.
I dati emergono dall’ultima indagine realizzata da Confcommercio Lombardia in collaborazione con la Fondazione Lombardia per l’Ambiente, che fotografa un tessuto imprenditoriale virgiliano maturo e consapevole, capace di darsi un voto medio di 7,43 su 10 per il proprio livello di sostenibilità.
Efficienza e welfare: come cambiano le aziende mantovane
La spinta verso il cambiamento non risponde solo a una sensibilità ambientale, ma alla necessità concreta di migliorare le performance aziendali e razionalizzare i costi. Il 43% delle imprese locali ha già modificato il proprio modello di business in ottica ESG (Environmental, Social, and Governance):
- Investimenti Green: Focus concentrato su interventi di efficienza energetica e sulla riduzione degli sprechi.
- Nuovi Modelli Organitativi: Introduzione di formule di flessibilità come smart working, banca delle ore e orari flessibili.
- Welfare Aziendale: 4 aziende su 10 adottano politiche di benessere per i dipendenti, in particolare tramite premi di produzione e polizze assicurative vita/infortuni.
Il paradosso della comunicazione: investimenti “segreti”
L’indagine evidenzia un dato curioso legato alla comunicazione dei propri sforzi green. Sebbene il web, i social network e le newsletter siano i canali preferiti per raccontare la svolta sostenibile, il 67% delle imprese mantovane ammette di non aver comunicato all’esterno le iniziative adottate. Si tratta di un potenziale di marketing e reputazione aziendale che al momento resta inespresso.
Ostacoli e richieste: serve meno burocrazia e più credito
Non mancano le criticità. Per quel gruppo di imprese che non ha ancora avviato il percorso di transizione, i freni principali restano due: la mancanza di risorse economiche e l’assenza di conoscenze adeguate.
“I dati confermano che la sostenibilità è ormai una leva strategica di competitività e sviluppo” – commenta Lamberto Manzoli, presidente di Confcommercio Mantova. “Nonostante i vincoli europei stiano rallentando, le aziende mantovane dimostrano visione e capacità di adattamento”.
Il direttore generale di Confcommercio, Nicola Dal Dosso, punta invece il dito sulle necessità operative:
“Resta il nodo delle risorse. Le imprese chiedono alle istituzioni una burocrazia più semplice e chiara, ma anche contributi dedicati e finanziamenti agevolati. Come associazione il nostro ruolo è accompagnarle con formazione e supporto all’accesso al credito”.



























