Home Provincia Il sindaco di Porto striglia la minoranza: “Palazzetto di Soave a posto”

Il sindaco di Porto striglia la minoranza: “Palazzetto di Soave a posto”

PORTO MANTOVANO «La mozione presentata dai consiglieri Pernigotti e Voi è stata respinta non perché l’Amministrazione sottovaluti la manutenzione degli impianti sportivi, ma perché risultava superata dagli interventi già programmati e avviati, e oltretutto conteneva una rappresentazione parziale della situazione». E’ la riposta del sindaco di Porto Mantovano, Maria Paola Salvarani alle dichiarazioni dei capigruppo civici apparse sul nostro giornale nell’edizione di ieri, dove la giunta veniva “accusata” di trascurare i problemi del palazzetto dello sport di Soave. «Per l’Amministrazione è un patrimonio importante e pertanto continuerà a investire nella sua manutenzione, come ha fatto in questi anni su tutti gli impianti sportivi comunali. Riguardo alle criticità segnalate, informo i consiglieri che sono state prontamente verificate dagli uffici tecnici, tanto che dopo i sopralluoghi è stata disposta la pulizia delle grondaie e dei pluviali, intervento necessario per eliminare una delle principali cause delle infiltrazioni riscontrate. Contestualmente è stato effettuato un monitoraggio della situazione per valutare eventuali ulteriori opere manutentive – spiega la prima cittadina – Trovo quindi scorretto sostenere che il Comune sia rimasto inerte. Al contrario, l’amministrazione è intervenuta attraverso le procedure tecniche previste, evitando di assumere decisioni basate esclusivamente su una documentazione fotografica si concentrava solo su alcuni aspetti della struttura». La Salvarani torna quindi sul dibattito in aula, soffermandosi sulle immagini mostrate dell’intero complesso sportivo per fornire ai consiglieri il quadro completo dello stato dell’immobile. «Parlare di “documentazione non pertinente” significa ignorare volutamente il contesto complessivo nel quale devono essere valutate le condizioni della struttura. E per quanto riguarda il gestore dell’impianto, da parte dell’amministrazione non c’è stata nessuna volontà di individuare capri espiatori. È stato semplicemente ricordato – prosegue il sindaco – che una corretta gestione degli immobili richiede una collaborazione costante tra amministrazione e soggetti affidatari, anche attraverso tempestive segnalazioni delle criticità. Questo non significa attribuire responsabilità esclusive, ma richiamare un principio di collaborazione nell’interesse comune». La Salvarani respinge anche l’accusa secondo cui l’amministrazione avrebbe agito solo in seguito alla presentazione della mozione. «Gli interventi di manutenzione vengono programmati sulla base delle verifiche tecniche e delle priorità complessive del patrimonio comunale, non certo inseguendo la polemica politica o ricercando facili slogan; sorprende, pertanto, che una questione che dovrebbe riguardare esclusivamente la sicurezza e la tutela degli impianti venga trasformata in uno strumento di contrapposizione politica. La sicurezza degli utenti non è mai stata messa in secondo piano e, qualora gli uffici tecnici ravvisassero situazioni di rischio, l’amministrazione interverrebbe immediatamente con tutti i provvedimenti necessari».