Suzzara Certe storie, anche quando sembrano finite, trovano il modo di ricominciare. Dopo tre stagioni Mattia Vincenzi torna a vestire la maglia del Suzzara. Un ritorno che arriva nell’estate della svolta, con i bianconeri pronti ad affrontare il campionato di Promozione Crer dopo la fusione con il Rolo.
Per il difensore centrale è un ritorno fortemente voluto. «Sono davvero contento – dice Mattia -. Suzzara mi era rimasta nel cuore e mi era dispiaciuto andare via a dicembre per tutto quello che era successo. Non c’erano più le condizioni per restare, ma avevo un ottimo rapporto con la società, con i tifosi e, vivendo vicino, mi trovavo benissimo. Avevo la sensazione di aver lasciato qualcosa in sospeso». A convincerlo a rimettersi in gioco sono stati diversi fattori. «Una società seria – spiega – che mi ispira moltissima fiducia, poi conosco bene mister Goldoni: l’avevo già avuto alla Poggese e con lui mi sono sempre trovato molto bene. Ritrovare un allenatore che stimo, insieme a una società importante e a tanti ragazzi che conosco già, ha reso la scelta molto semplice». Dopo tanti anni trascorsi nei campionati emiliani, Vincenzi sarà uno degli uomini più esperti del gruppo. «Ho giocato parecchie stagioni in Emilia – sottolinea Mattia – sento dire spesso che la Lombardia è più difficile. In realtà cambia soprattutto il modo di giocare: in Emilia si cerca maggiormente il palleggio, mentre in Lombardia c’è più fisicità. Ma il livello resta alto in entrambi i campionati. Il direttore Mongelli ha costruito una squadra tecnica ma anche solida, pensando proprio alle caratteristiche del girone che ci aspetta». Gli obiettivi ufficiali parlano di una salvezza tranquilla, ma il centrale non nasconde le proprie ambizioni. «È giusto che società e allenatore mantengano un profilo basso. Però io penso che questa squadra abbia le qualità per fare molto di più. All’inizio sarà fondamentale creare il gruppo, perché sono arrivati tanti giocatori nuovi, ma conosco il loro potenziale e sono convinto che ci siano le condizioni per per togliersi belle soddisfazioni».
Infine un pensiero ai tifosi. «Voglio riconquistarli sul campo con le prestazioni, l’anno scorso quando mi sono ripresentato da avversario con la Serenissima qualche battuta c’è stata, ma fa parte del gioco. E poi c’è un altro obiettivo personale: mi piacerebbe superare le cento presenze con questa maglia, me ne mancano una trentina. Sarebbe un traguardo importante e il modo migliore per chiudere quel cerchio che era rimasto aperto qualche anno fa. Il mio sogno sarebbe chiudere la carriera qui, tre o quattro stagioni a questo livello posso garantirle».
Intanto le zebre sono pronte a svelarsi: giovedì la squadra sarà presentata, probabilmente allo stadio Allodi, mentre il raduno è fissato per lunedì 10 agosto.




























