Home Cronaca Accoltellò la ex per strada, PROBATORIO disposte tre perizie psichiatriche

Accoltellò la ex per strada, PROBATORIO disposte tre perizie psichiatriche

MANTOVA Perizia psichiatrica per il 41enne che lo scorso dicembre a Guastalla tentò di assassinare a coltellate la propria ex compagna per strada all’esito di un faccia a faccia chiarificatore tra i due però finito drammaticamente nel sangue: lui – un modenese – si diede alla fuga ma venne fermato e tratto in manette qualche ora dopo, lei – una 45enne residente a San Matteo delle Chiaviche – fu invece salvata per miracolo da un giovane camionista che si fermò per soccorrerla interrompendo così l’azione omicidiaria dell’as salitore e che per tale atto di coraggio e altruismo venne anche poi premiato dal sindaco di Castelfranco Emilia. Nel corso dell’incidente probatorio tenutosi ieri, innanzi al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Reggio Emilia, Andrea Rat, lo stesso gip ha disposto la nomina di un consulente tecnico così come, altrettanto, hanno fatto sia il pubblico ministero che gli avvocati del 41enne accusato dell’ipotesi di tentato omicidio aggravato. L’obiettivo dei suoi legali infatti è quello di dimostrare come l’indagato non fosse capace di intendere e di volere al momento della brutale aggressione. Una scelta questa del tutto aderente con l’atteggiamento tenuto dallo stesso 41enne in sede di udienza di convalida del fermo quando consegnò al gip di Modena, (competente all’epoca territorialmente essendo il fuggitivo stato bloccato dai carabinieri nei pressi di Maranello) durante l’udienza di convalida del fermo, un appunto da lui manoscritto nel quale indicava un acuto stato di prostrazione, sia fisica che psicologica, col quale aveva dovuto convivere nell’arco degli ultimi quattro mesi, vale a dire da quando era stato lasciato dalla compagna, e che l’avevano condotto a un progressivo deperimento, arrivando a perdere all’incirca una decina di chili di peso. L’uomo, in quell’occasione, si disse profondamente addolorato e incredulo per quello perpetrato ai danni della vittima, chiedendo scusa tanto a lei quanto ai suoi familiari, e dichiarandosi nella circostanza «del tutto incapace di spiegare, e spiegarsi, come sia stato possibile da parte sua un gesto tanto efferato e folle non compatibile con una persona mai capace di comportamenti violenti e aggressivi nella propria vita». Circa la sussistenza o meno di tale vizio, totale o parziale di mente, spetterà ora alla disamina dei periti psichiatrici incaricati: Beatrice Gerocarni per il Tribunale, Angelo Fioritti per la procura e Giuseppe Sartori e Pietro Pietrini per la difesa. Nicola Antoniett