Si è svolta questo pomeriggio l’Assemblea ordinaria dei soci di Confcommercio Mantova che ha approvato all’unanimità il bilancio consuntivo 2025.
“Il risultato positivo registrato sia da Confcommercio sia dalle altre società del nostro sistema conferma la validità della scelta di sviluppare un percorso condiviso con Confcommercio Verona, attraverso la direzione generale unitaria affidata a Nicola Dal Dosso”, ha dichiarato il presidente di Confcommercio Mantova, Lamberto Manzoli. “Una sinergia che sta producendo risultati concreti e importanti”.
Nel corso dell’assemblea, Manzoli e Dal Dosso hanno illustrato l’attività svolta dall’Associazione nell’ultimo anno e le principali linee progettuali future, soffermandosi sul ruolo sempre più strategico della rappresentanza in una fase caratterizzata da forti tensioni economiche, geopolitiche e sociali.
“Viviamo una fase storica complessa e instabile – ha sottolineato Manzoli –. Alle conseguenze delle guerre in Ucraina e in Medio Oriente si aggiungono nuove tensioni internazionali, incertezze sui mercati, derive protezionistiche, aumento dei costi energetici e delle materie prime, rincari dei carburanti, difficoltà di approvvigionamento e una pressione crescente sulle imprese”.
“A questo si sommano l’aumento del costo del lavoro, la difficoltà di accesso al credito, la carenza di personale qualificato e la necessità per le aziende di affrontare contemporaneamente la transizione digitale, ambientale e organizzativa”.
Nel corso dell’assemblea è stato richiamato il peggioramento del quadro sociale ed economico evidenziato dal Misery Index Confcommercio (MIC), tornato a salire ad aprile 2026 fino a quota 10,3, con un incremento di 0,8 punti rispetto a marzo.
Grande attenzione è stata dedicata anche alle ricadute dell’attuale scenario internazionale sull’economia italiana ed europea: “Le previsioni economiche di primavera della Commissione europea stimano infatti per l’Italia una crescita del Pil limitata allo 0,5% nel 2026 e allo 0,6% nel 2027, con inflazione prevista al 3,2% nel 2026”, ha detto Manzoli.
Nel “mirino” anche gli effetti del sistema ETS ed ETS2 sul trasporto e sui settori residenziale e commerciale. Secondo il Rapporto Cer-Confcommercio, gli extracosti energetici potrebbero raggiungere oltre 3.270 euro annui per un albergo medio, circa 1.275 euro per un ristorante e oltre 1.090 euro per una grande superficie di vendita.
“Per questo – ha evidenziato Manzoli – il ruolo della rappresentanza diventa oggi ancora più decisivo. Confcommercio sta portando avanti a livello nazionale battaglie fondamentali contro il caro energia, l’eccesso di burocrazia e i contratti pirata, a tutela delle imprese corrette e della qualità del lavoro”.
Nel corso dell’assemblea è stato inoltre ribadito il principio “stesso mercato, stesse regole”, con riferimento ai rapporti tra commercio, pubblici esercizi, turismo, piattaforme online e altri comparti economici.
Spazio poi al tema della legalità e della sicurezza. “Senza sicurezza non può esserci sviluppo e senza legalità non può esserci libertà economica”, ha ricordato Manzoli, evidenziando come nel 2025 l’illegalità sia costata alle imprese italiane del commercio e dei pubblici esercizi oltre 41 miliardi di euro.
Confcommercio Mantova ha quindi richiamato il confronto avviato con i candidati sindaco di Mantova e dei Comuni della provincia interessati dalle recenti elezioni amministrative. Un passaggio che ha consentito di mettere al centro temi quali rigenerazione urbana, lotta alla desertificazione commerciale, sostegno alle nuove imprese, sicurezza, decoro, mobilità e qualità dello spazio pubblico.
Un augurio particolare è stato rivolto al nuovo sindaco di Mantova, Andrea Murari, protagonista nei mesi scorsi di un confronto con la dirigenza e gli associati di Confcommercio Mantova. “Con il nuovo sindaco – è stato evidenziato – ci sarà occasione di approfondire ulteriormente i temi contenuti nel documento programmatico presentato dall’Associazione, con l’obiettivo condiviso di rafforzare la rete commerciale, migliorare la qualità urbana e rendere Mantova sempre più competitiva, attrattiva e coesa”.
L’assemblea ha rappresentato anche l’occasione per fare il punto sull’evoluzione dell’Associazione. “Confcommercio Mantova, che nel 2025 ha celebrato il proprio ottantesimo anniversario, sta vivendo una fase di crescita e rinnovamento, con l’ingresso costante di nuovi soci e l’ampliamento dei servizi”, ha detto Dal Dosso.
In corso anche un importante percorso di innovazione nella comunicazione, attraverso il restyling del logo associativo e il nuovo sito internet provinciale, in fase di lancio, progettato per offrire servizi, bandi, convenzioni, formazione e assistenza in modo sempre più rapido e digitale.
Grande attenzione viene rivolta da Confcommercio all’intelligenza artificiale e alle nuove tecnologie, considerate una sfida strategica per il futuro delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi.
Centrale resta il tema del credito. “In una fase storica particolarmente complessa – ha illustrato Dal Dosso – continuiamo a garantire il massimo supporto per bandi, finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto”. In questo contesto, Confiditer si conferma un partner strategico per le imprese: dal 2021 al 2025 il credito erogato ha sfiorato i 160 milioni di euro.
Forte anche l’impegno sul fronte della formazione. Nel 2025 il Centro di Formazione, con il sostegno dell’Ente Bilaterale del Commercio e dell’Ente Bilaterale del Turismo di Mantova, ha realizzato 118 corsi a catalogo, coinvolgendo 1.429 partecipanti per un totale di 943 ore formative, di cui 798 dedicate alla sicurezza sul lavoro e 145 alla formazione non obbligatoria.
Parallelamente sono stati organizzati corsi a pagamento e percorsi aziendali finanziati anche tramite il fondo For.Te. Nel primo semestre 2026 sono già stati programmati 120 corsi per circa 800 ore formative.
Per quanto riguarda il turismo, l’assemblea ha evidenziato le grandi potenzialità ancora inespresse del territorio mantovano. “Oggi Mantova si attesta attorno ai 750mila pernottamenti, numeri ancora lontani dai 20 milioni di presenze registrati nel 2025 nel Veronese: per crescere serve una vera dimensione di sistema”, ha fatto presente Manzoli.
In quest’ottica vengono guardati con particolare interesse i progetti condivisi con Camera di Commercio di Mantova Cremona Pavia e il percorso che porterà entro fine anno alla costituzione delle tre DMO provinciali e di una fondazione “a trazione camerale” sul modello già adottato nel Veronese.
Confcommercio Mantova è protagonista inoltre del progetto “Analytics”, che monitora i flussi turistici attraverso dati anonimi provenienti dalla telefonia mobile, analizzando provenienze, fasce d’età e capacità di spesa dei visitatori.
Importante anche il ruolo dei Distretti del commercio, indicati come strumenti fondamentali per costruire strategie territoriali condivise. Tra gli esempi citati, il rilancio del Distretto Quadrifoglio Matildico tra Goito, Guidizzolo, Ceresara e Medole.
Accanto alle opportunità restano però le criticità legate alla desertificazione commerciale: “I dati dell’Osservatorio sulla demografia d’impresa nelle città italiane e nei centri storici di Confcommercio – ha ricordato Manzoli – evidenziano che tra il 2012 e il 2025 il Comune di Mantova ha perso il 30,3% del commercio fisso e ambulante: 163 negozi in meno, passando da 583 attività a 420. Il centro storico è passato da 317 a 222 attività commerciali (-30%), mentre nelle altre zone della città si è scesi da 266 a 198 (-25,6%). Particolarmente significativo il calo del commercio ambulante, diminuito del 46%, da 41 a 22 attività”.
Tra i settori più colpiti figurano abbigliamento e calzature, mobili e ferramenta, librerie e giocattoli, edicole e alimentari.
“Il commercio di prossimità sta vivendo una fase di forte difficoltà e ha bisogno di politiche urbane più attente – l’ideale appello di Manzoli –. Servono interventi concreti su fiscalità locale, mobilità e sostenibilità economica delle attività che mantengono vivi quartieri e centri storici”.
È stato quindi ricordato il lavoro portato avanti da Confcommercio a livello nazionale sul tema della tutela dei centri storici, con l’audizione tenuta nelle scorse settimane alla Commissione Attività produttive della Camera.
“In un mondo che cambia rapidamente – ha concluso Dal Dosso – fare associazione significa creare valore, protezione, competenze e prospettive. Confcommercio Mantova continuerà a investire nella rappresentanza, nei servizi, nell’innovazione, nella formazione e nella costruzione di reti e opportunità per le imprese mantovane, confermandosi una casa delle imprese moderna, dinamica, credibile e sempre più vicina agli imprenditori del territorio”.
Confcommercio Mantova è protagonista inoltre del progetto “Analytics”, che monitora i flussi turistici attraverso dati anonimi provenienti dalla telefonia mobile, analizzando provenienze, fasce d’età e capacità di spesa dei visitatori.
Importante anche il ruolo dei Distretti del commercio, indicati come strumenti fondamentali per costruire strategie territoriali condivise. Tra gli esempi citati, il rilancio del Distretto Quadrifoglio Matildico tra Goito, Guidizzolo, Ceresara e Medole.
Accanto alle opportunità restano però le criticità legate alla desertificazione commerciale: “I dati dell’Osservatorio sulla demografia d’impresa nelle città italiane e nei centri storici di Confcommercio – ha ricordato Manzoli – evidenziano che tra il 2012 e il 2025 il Comune di Mantova ha perso il 30,3% del commercio fisso e ambulante: 163 negozi in meno, passando da 583 attività a 420. Il centro storico è passato da 317 a 222 attività commerciali (-30%), mentre nelle altre zone della città si è scesi da 266 a 198 (-25,6%). Particolarmente significativo il calo del commercio ambulante, diminuito del 46%, da 41 a 22 attività”.
Tra i settori più colpiti figurano abbigliamento e calzature, mobili e ferramenta, librerie e giocattoli, edicole e alimentari.
“Il commercio di prossimità sta vivendo una fase di forte difficoltà e ha bisogno di politiche urbane più attente – l’ideale appello di Manzoli –. Servono interventi concreti su fiscalità locale, mobilità e sostenibilità economica delle attività che mantengono vivi quartieri e centri storici”.
È stato quindi ricordato il lavoro portato avanti da Confcommercio a livello nazionale sul tema della tutela dei centri storici, con l’audizione tenuta nelle scorse settimane alla Commissione Attività produttive della Camera.
“In un mondo che cambia rapidamente – ha concluso Dal Dosso – fare associazione significa creare valore, protezione, competenze e prospettive. Confcommercio Mantova continuerà a investire nella rappresentanza, nei servizi, nell’innovazione, nella formazione e nella costruzione di reti e opportunità per le imprese mantovane, confermandosi una casa delle imprese moderna, dinamica, credibile e sempre più vicina agli imprenditori del territorio”.




























