Bagnolo San Vito Per l’Alfa Food Bagnolese è arrivato il momento più atteso della stagione. Domani alle ore 18, nella palestra di Villa Dante in Sicilia, i mantovani sfideranno il Top Spin Messina nell’andata della finale scudetto. Il ritorno è in programma venerdì, sempre alle ore 18, nella palestra delle Scuole Medie di Bagnolo San Vito, che ospiterà anche l’eventuale bella. Per la formazione virgiliana sarà una finale storica, la prima della propria avventura in A1, conquistata al termine di un campionato straordinario chiuso al primo posto della regular season. Un percorso costruito giornata dopo giornata grazie a esperienza e forza del gruppo, elementi che hanno permesso alla squadra di rispettare i pronostici anche in semifinale contro il Muravera, superato con un doppio 3-0. La Bagnolese si presenta all’appuntamento con numeri di altissimo livello. Determinante il rendimento di capitan Mihai Bobocica, autentico trascinatore con 18 vittorie e appena 3 sconfitte, pari all’85,7% di successi. Fondamentali anche i contributi dello spagnolo Rafael De Las Heras, capace di vincere cinque incontri su sei, e dello svedese Hampus Soderlund, autore di undici vittorie in quindici gare. Prezioso inoltre il lavoro di Tommaso Giovannetti e Jordy Piccolin, che hanno garantito profondità e alternative durante tutta la stagione. «Non partiamo favoriti – spiega il dirigente responsabile Paolo Frigeri – Sappiamo che sarà dura, ma ci proviamo. Sono sicuro che faremo una buona prestazione. I ragazzi sono consapevoli dell’importanza di questa partita. Forza Bagnolese!». Il tecnico Cristina Semenza sottolinea proprio la compattezza del gruppo come uno dei segreti dell’annata: «Sapevamo di poter fare bene – spiega – ma sinceramente non immaginavamo una stagione di questo livello. Il valore aggiunto è stato sicuramente Mihai Bobocica, autore di un campionato straordinario, ma sono stati fondamentali anche Soderlund, De Las Heras, Giovannetti e Piccolin. Inoltre anche chi ha avuto meno spazio in gara ha contribuito alla crescita del gruppo e l’unione della squadra è stata uno degli aspetti più importanti dei nostri risultati. In semifinale abbiamo superato il Muravera con un doppio 3-0, anche se soprattutto all’andata la sfida è stata molto più complicata di quanto dica il punteggio. Capitan Bobocica è stato decisivo nel primo singolare contro Putuntica, vincendo una partita difficile che avrebbe potuto cambiare l’inerzia della serie. Anche il successo di Soderlund contro Trevisan è stato pesante, perché partire sotto avrebbe aumentato notevolmente la pressione. Nel ritorno, davanti al nostro pubblico, siamo riusciti a gestire meglio la situazione, pur sapendo quanto fosse importante l’appuntamento. Adesso ci aspetta l’ultimo passo e per noi è davvero un “ora o mai più”, considerando che il prossimo anno ripartiremo dall’A2 per le difficoltà nel trovare sponsor privati. In finale Messina parte favorita, soprattutto perché hanno il moldavo Ursu, giocatore capace di spostare gli equilibri quasi da solo. Però le finali fanno sempre storia a sé e noi proveremo a ribaltare il pronostico. Non abbiamo nulla da perdere».





























