Da Mantova alla Toscana, cani sfruttati per il business dei cuccioli

MANTOVA Cani sfruttati e maltrattati per il business dei cuccioli. Tre fattrici di bulldog francese – razza molto in voga nell’ultimo periodo – hanno ricevuto le cure delle guardie zoofile Oipa di Arezzo (organizzazione internazionale protezione animali) dopo che gli allevatori clandestini se ne sono sbarazzati. Prima hanno tentato di abbandonare per strada i tre cani, nel fiorentino, poi un cittadino rumeno li ha portati ad una veterinaria. Le fattrici non servivano più ed erano solo di peso: avevano l’utero irrimediabilmente compromesso dopo essere state costrette a riprodurre con frequenza e modalità e questo ha inevitabilmente nuociuto alla loro salute. L’associazione aretina ha provveduto alle cure veterinarie dei cani (che presentavano problemi anche agli occhi e infezioni) e due sono stati già dati in adozione a famiglie che hanno dato disponibilità a occuparsi dei problemi che hanno. Con le tre fattrici c’era anche un cucciolo di due settimane con una zampa lesionata. I bulldog francesi provengono dal Nord Italia, hanno tre o quattro anni e hanno avuto una serie di trasferimenti, a partite da Mantova a Verona per finire in provincia di Firenze, nel circuito illegale degli affari d’oro con i cuccioli. Poi, dopo le sofferenze patite, la nuova vita che può iniziare in terra di Arezzo. I cuccioli di bulldog francesi sono molto richiesti ed esiste un ricco mercato clandestino. Oltre mille euro per ogni cucciolo. Per fare soldi gli allevatori non badano al benessere degli animali. Sulla vicenda sono in corso indagini.

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