NEW YORK – Dalle storie degli emigrati alle eccellenze culturali, artistiche e imprenditoriali italiane negli Stati Uniti. È stata presentata venerdì al Consolato d’Italia di New York l’espansione sul territorio newyorkese di “tracingITALIANroots©️”, la web app realizzata da GlobalMedia, Agenzia mantovana che a livello internazionale da 30 anni nel mondo realizza applicazioni multisensoriali, racconta e geolocalizza l’eredità italiana oltreoceano attraverso una mappa digitale interattiva. L’iniziativa, presentata da Ornella Fado, vicepresidente del COMITES di New York, e dal Curatore e Autore del progetto Fabio Castagna, è stata illustrata alla presenza del Console Aggiunto Laura Pirino e di rappresentanti delle istituzioni italoamericane. Dopo il progetto pilota avviato a Washington D.C. e riconosciuto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale come Progetto Speciale, la piattaforma amplia ora il proprio raggio d’azione nella città simbolo dell’emigrazione italiana. La web app, accessibile gratuitamente senza installazione, consente di esplorare luoghi, testimonianze, opere e protagonisti dell’italianità negli Stati Uniti, mettendo in relazione le storie americane con i paesi d’origine in Italia. Una sorta di archivio dinamico che utilizza immagini, contenuti multimediali e realtà aumentata per trasformare la memoria collettiva in esperienza digitale. Tra i primi oltre 200 contenuti censiti nell’area di New York figurano anche significative presenze mantovane. È il caso di Stefano Albertini, originario di Bozzolo e direttore della Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York University, inserita nella mappatura come punto di riferimento per la diffusione della cultura italiana negli Stati Uniti. Spazio anche a Giovanni Turini di Castel Goffredo, autore del busto dedicato a Giuseppe Mazzini collocato a Central Park nel 1978. Particolare attenzione è stata riservata inoltre al novantesimo anniversario della vittoria di Tazio Nuvolari alla Vanderbilt Cup del 1936. Grazie alla collaborazione con il Museo Tazio Nuvolari di Mantova, in Vanderbilt Avenue è stata realizzata una scheda digitale che permetterà di visualizzare in realtà aumentata l’Alfa Romeo della Scuderia Ferrari con cui il campione mantovano conquistò il prestigioso successo. «L’obiettivo è creare una forte sinergia tra istituzioni, associazioni, musei, teatri e media, per dare forma concreta a una mappa dell’identità italiana che sia viva, accessibile e condivisa», ha dichiarato Ornella Fado. Fabio Castagna ha sottolineato come il progetto «non crea una semplice mappa, ma dà vita a un’anima: la mappa vivente dell’eredità italiana», capace di costruire «una narrazione condivisa e inclusiva dell’identità italiana in America, rafforzando il ponte tra le due sponde dell’oceano». Dopo Washington e New York, il progetto guarda ora a nuove espansioni in città come Los Angeles, San Francisco, Miami, Chicago, Detroit, Boston e Houston, con l’obiettivo di dare forma a una grande mappa partecipativa dell’italianità negli Stati Uniti. Antonia Bersellini Baroni






























