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Tennis Tavolo serie A1 m – Alfa Food, l’ora della verità. Stasera gara-3 con Messina per conquistare il tricolore

Bagnolo San Vito Questa sera alle ore 18 l’Alfa Food Bagnolese e la Top Spin Messina si contenderanno lo scudetto nella decisiva gara-3 della finale di Serie A1 maschile. Le due sfide precedenti hanno infatti visto prevalere la squadra ospite: i mantovani si sono imposti per 3-2 a Messina, mentre i siciliani hanno risposto con un successo per 3-1 in trasferta venerdì, rimandando il verdetto all’ultimo confronto. La partita sarà arbitrata da Biagio Domenico Ferrara e Davide Culatti Zilli e sarà trasmessa in diretta streaming sul canale YouTube della Fitet. Il Top Spin ha riportato in equilibrio la serie pur senza il suo numero uno, Vladislav Ursu, protagonista mancato di una serata che ha invece esaltato la forza del gruppo. «È stata una prestazione di squadra incredibile – sottolinea il presidente Giorgio Quartuccio – e non era iniziata nel migliore dei modi, perché Frane Kojic aveva perso contro il solito Bobocica. Anche Faso aveva ceduto il primo set a Soderlund, poi però è stato straordinario e ci ha regalato una serata indimenticabile». Determinante il rendimento di Danilo Faso, autore di due successi pesantissimi. «Dopo la sconfitta dell’andata contro Soderlund gli abbiamo dato fiducia schierandolo da numero uno e lui ha risposto con una doppietta eccezionale. Anche contro Bobocica ha giocato una partita straordinaria». Fondamentale anche il punto conquistato da Niagol Stoyanov contro Jordy Piccolin. Sul possibile rientro di Ursu per la sfida decisiva, Quartuccio resta prudente: «Dipenderà dalla Final Four del campionato polacco. Se ci sarà, tanto meglio, ma abbiamo dimostrato di poter essere competitivi anche senza di lui». In casa Bagnolese resta il rammarico per un’occasione mancata davanti al pubblico amico, ma anche la consapevolezza di avere ancora una chance per conquistare il titolo. «Complimenti agli avversari, è stata una bellissima partita – commenta il direttore tecnico Cristina Semenza – Noi ci speravamo e i ragazzi hanno comunque lottato fino alla fine. Dobbiamo però ammettere che Faso è stato il Bobocica dell’andata e ha giocato veramente alla grande». L’allenatrice dell’Alfa Food individua proprio nel rendimento del pongista messinese una delle chiavi del match: «Dopo il successo iniziale di Mihai Bobocica pensavamo di poter indirizzare la sfida, soprattutto quando Soderlund aveva vinto il primo set. Poi Faso ha cambiato marcia e ha meritato il successo. Anche Piccolin ha mostrato importanti segnali di crescita, ma durante la stagione ha avuto diversi problemi e ha giocato poco. A questi livelli il ritmo partita fa la differenza». Semenza evidenzia inoltre le difficoltà legate alle assenze: «Loro all’andata erano al completo e li abbiamo battuti; al ritorno invece hanno vinto senza Ursu. Questo dimostra quanto sia importante avere una rosa profonda. Noi, invece, per questa finale- scudetto abbiamo a disposizione soltanto tre dei cinque giocatori previsti. Le nostre scelte sono obbligate e non sempre si possono schierare gli atleti più in forma. Ci dispiace per i tifosi, che hanno riempito la palestra sperando di festeggiare il primo scudetto della storia del club. Ora prepariamoci al meglio, perché l’ultima parola deve ancora essere scritta».