Istigazione all’odio razziale, minacce e danneggiamenti: 42enne denunciato

Nel mirino del persecutore era finito un rumeno proprietario della cava Paradiso del Mincio a Soave.

MANTOVA Nel pomeriggio di sabato scorso gli agenti della Volante venivano chiamati per un intervento presso la cava Paradiso del Mincio, che si trova a Soave nella periferia cittadina. Il proprietario della struttura, un cittadino rumeno da anni residente nel mantovano nonché referente dell’Associazione Sportiva di Pescatori che nella zona praticano questo sport, riferiva agli agenti di essere stato vittima dell’ennesimo episodio di minacce, insulti e danneggiamenti da parte di un pluripregiudicato mantovano, D.A., 42 anni, residente nelle vicinanze dello stesso circolo sportivo. La Digos della Questura di Mantova, a seguito degli approfondimenti effettuati con la Polizia Scientifica successivamente all’intervento degli agenti della Volante, procedeva a denunciare all’Autorità Giudiziaria D.A. per danneggiamento aggravato in relazione all’art. 604 ter C.P. (circostanza aggravante per reati commessi con finalità di discriminazione etnica, razziale e religiosa) per avere danneggiato la recinzione abbattendo delle paratie in ferro e vergato una scritta inneggiante all’odio razziale, con una bomboletta di vernice gialla sul tappeto erboso prospiciente l’ingresso della cava, riportante la parola “ZINGARO”, nonché un disegno raffigurante un teschio. Inoltre al 42enne vengono contestati anche i reati di danneggiamento, violenza privata e minacce per avere, con una motosega, tagliato in più parti un tronco d’albero ed averli accatastati all’ingresso della cava, al fine di ostruire il passaggio dei veicoli degli utenti , nonché aver tranciato i cavi di comando in acciaio di una falciatrice, tagliato con una motosega i pneumatici di una falciatrice, di un carrello per barche e di un natante posizionati nelle immediate vicinanze dell’ingresso della cava e, durante l’azione, urlato frasi di esplicita minaccia fisica nei confronti della vittima. In considerazione della gravità dell’episodio denunciato, del fatto che tale episodio sia solamente l’ultimo di una lunga serie, e dei precedenti penali e di Polizia a carico del 42enne mantovano, il questore Paolo Sartori ha emesso nei suoi confronti la misura di prevenzione personale dell’avviso orale. Qualora l’autore di questi gravissimi fatti dovesse persistere nella sua attività delittuosa, potrà incorrere in misure più gravi quali l’arresto e la sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza.

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