Mostra splatter: ora anche il direttore Assmann fa marcia indietro sull’artista Hermann Nitsch

MANTOVA «Cosa rispondo alle proteste delle associazioni animaliste? Nulla. Nei prossimi giorni mi confronterò con l’associazione Moz-Art, che ci ha proposto la mostra, e decideremo il da farsi. Certo la situazione è difficile e non ho intenzione di andare a sbattere la testa contro il muro». Così  Peter Assmann, direttore del museo di Palazzo Ducale, sentito dal Fatto Quotidiano in merito alla mostra dell’austriaco  Hermann Nitsch, che ha fatto sollevare gli scudi a una trentina di associazioni animaliste. La rassegna del contestato artista viennese muove dal tipo di espressività “splatter” che adotta per le proprie azioni, nelle quali vengono spesso utilizzati animali morti, viscere e sangue. Per questa iniziativa nei giorni scorsi la stessa Diocesi di Mantova, inizialmente coinvolta dall’organizzazione, aveva annunciato il ritiro del patrocinio.

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