Mps, utile netto dei primi 9 mesi dell’anno a 187 milioni di euro

SIENA Al 30 settembre 2019 il Gruppo ha realizzato ricavi complessivi pari a 2.360 mln di euro, in calo del 6,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente in particolare a seguito della flessione del margine di interesse e delle commissioni nette, al peggioramento degli altri proventi e oneri di gestione attribuibile principalmente all’indennizzo legato all’unwinding del contratto Juliet parzialmente compensati dal miglioramento degli altri ricavi della gestione finanziaria. Nel confronto con il trimestre precedente, che aveva risentito dell’indennizzo dovuto all’esercizio del diritto di recesso dal contratto Juliet (40 mln di euro IVA esclusa), emerge invece una crescita di 64 mln di euro dei ricavi nonostante il peggioramento del margine di interesse, grazie agli utili derivanti dalla cessione di titoli.
Il margine di interesse al 30 settembre 2019 è risultato pari a 1.168 mln di euro, in flessione dell’11% rispetto allo stesso periodo del 2018, risentendo principalmente della dinamica negativa degli impieghi commerciali che hanno registrato sia una contrazione dei volumi medi che un calo dei relativi rendimenti. Tale dinamica è stata solo parzialmente attenuata dal maggior contributo del portafoglio titoli e dalla riduzione del costo della raccolta commerciale che ha visto un calo dei volumi medi e dei tassi. Rispetto al trimestre precedente si registra un calo del 12,3% principalmente a seguito del minor contributo delle componenti commerciali (minori interessi attivi per il calo di volumi e tassi sugli impieghi vivi), e della crescita del costo della raccolta di mercato, legata alle emissioni di obbligazioni istituzionali effettuate nel 3° trimestre 2019.  L’aggregato è stato, inoltre, impattato dall’introduzione dell’IFRS 16 che ha comportato l’iscrizione di circa 4,9 mln
di euro di interessi passivi al 30 settembre 2019.

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