Viadana Ci sono occasioni in cui il rugby va oltre il risultato, oltre le mete e oltre il campo da gioco. È proprio da questo spirito che nasce “Stasera a te ci penso io”, cena benefica promossa dal comitato organizzatore con l’obiettivo di trasformare i valori della palla ovale in un aiuto concreto per chi ne ha bisogno. L’iniziativa si è tenuta lunedì scorso all’Oratorio di Salina e vuole rappresentare un autentico “terzo tempo dell’anima”, un momento di condivisione capace di unire sport, solidarietà e comunità. I principi che da sempre caratterizzano il rugby – rispetto, sacrificio, sostegno reciproco e senso di appartenenza – sono stati infatti i veri protagonisti della serata.
Per un giorno i ruoli “tradizionali” si sono invertiti. Le donne al centro dell’evento, protagoniste di una serata pensata per chi vive e ama il rugby ma anche per chi desidera avvicinarsi a questo mondo. Gli uomini, invece, sono stati chiamati a svolgere un ruolo diverso ma altrettanto importante: accogliere, servire e sostenere. Un modo simbolico per dimostrare come una squadra sappia sempre mettersi a disposizione degli altri quando serve. Il nome scelto per l’iniziativa racchiude perfettamente il suo significato. “Stasera a te ci penso io” è una frase che richiama lo spirito di squadra tipico del rugby, quel sostegno reciproco che porta a non lasciare mai indietro nessuno, dentro e fuori dal campo. La serata è stata dedicata a chi affronta sfide quotidiane, a chi sostiene gli altri con discrezione e a chi, per scelta o necessità, si trova temporaneamente “in panchina”. Il ricavato sarà devoluto a due realtà del territorio che operano quotidianamente nel sociale: l’associazione Medea Oglio Po e la Cooperativa Incontro Onlus di Viadana, impegnate nel supporto alle persone e alle famiglie in difficoltà.
Dopo la cena, l’evento è proseguito con un momento aperto a tutta la comunità locale, perché il rugby, quando interpreta davvero i propri valori, sa includere e coinvolgere tutti. E’ stata insomma un’occasione per fare squadra e dimostrare che la solidarietà può essere la vittoria più importante.



























