MANTOVA – L’aumento dei casi di “codice rosso”: 400 quelli denunciati con 23 arresti, le 90 richieste di intervento al giorno e l’intensificazione dell’attività di contrasto al caporalato, sono stati tra i temi principali al centro della 212ª Festa della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri, celebrata ieri sera nella suggestiva cornice del Cortile della Cavallerizza di Palazzo Ducale alla presenza delle autorità civili e militari del territorio, cittadini e famiglie dei militari.
Oltre due secoli di storia per un’istituzione che continua a rappresentare un punto di riferimento per i cittadini. Le celebrazioni mantovane si sono aperte in mattinata con la deposizione di una corona d’alloro insieme al prefetto di Mantova e ai rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri, mentre in serata si è svolta la cerimonia aperta alla cittadinanza. Nel corso della cerimonia sono stati illustrati i dati dell’attività svolta dall’Arma sul territorio provinciale nel 2025: oltre 27mila servizi esterni effettuati, con una media di 72 pattuglie al giorno, più di 270mila persone identificate e oltre 170mila veicoli controllati. Le quattro centrali operative hanno gestito più di 32mila richieste di intervento, circa 90 al giorno. L’Arma di Mantova ha proceduto per 12.255 delitti, pari all’86% di quelli complessivamente denunciati all’autorità giudiziaria, arrestando 286 persone e denunciandone 3.648. I reparti mantovani hanno individuato i responsabili nel 78% dei casi scoperti da tutte le forze di polizia, mentre nel 90% delle attività investigative hanno operato le Stazioni dei Carabinieri. Particolare attenzione è stata dedicata ai reati legati al “codice rosso”, in costante crescita negli ultimi anni: nel 2025 sono stati 400 i reati denunciati, con 23 arresti e 265 persone denunciate. Sul fronte del contrasto al lavoro nero e allo sfruttamento della manodopera, sono state arrestate 4 persone per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro ai danni di 60 lavoratori moldavi impiegati nel settore agricolo. Inoltre, durante i controlli nei comparti agricolo, manifatturiero ed edile, sono state denunciate 103 persone, di cui 11 per episodi di caporalato e 14 per impiego di manodopera clandestina, con l’emissione di 64 provvedimenti di sospensione dell’attività. «Si registra un incremento dei fenomeni legati al codice rosso – ha spiegato il comandante provinciale dell’Arma, Pancrazio Dario Vigliotta – che contrastiamo grazie al costante supporto dell’autorità giudiziaria. Importante anche l’attività svolta contro il caporalato dal Nucleo ispettorato del lavoro. Non abbassiamo la guardia e continuiamo a fornire risposte concrete ai cittadini». Il comandante ha inoltre voluto ringraziare i circa 500 carabinieri che operano nella provincia divisi tra le 4 compagnie e 41 stazioni. A quasi un anno dal suo arrivo a Mantova, Vigliotta ha tracciato un bilancio positivo della propria esperienza: «Mantova è un territorio ricco di bellezze da preservare e tutelare. Al di là delle statistiche, ciò che conta è che noi ci siamo e continuiamo a vegliare sui mantovani».




























