Povertà dilagante: 140 famiglie di città senza un cent

MANTOVA – Un ultimo riallineamento contabile del Comune segnala una ennesima erogazione a favore delle famiglie mantovane che non sono più in grado di fare fronte alle spese fisse. Una condizione di povertà crescente, se non dilagante, che occupa a pieno ritmo i lavori del comparto welfare dell’amministrazione, che in tal modo soccorre i già notevoli stanziamenti della Regione a beneficio, soprattutto, delle cosiddette “morosità incolpevoli”, ossia i mancati pagamenti degli affitti per sopraggiunte difficoltà oggettive (perdita dei posti di lavoro, mutate condizioni del quadro familiare e altro).
L’ultima predisposizione di risorse a tale fine data a due giorni fa e nel quadro contabile, riferito all’annualità 2020 (l’anno nero della pandemia) mette a disposizione 70.164 euro a beneficio di 139 nuclei familiari assistiti dai servizi sociali; per l’annualità 2021 invece 21.500 euro per ulteriori 59 famiglie.
Tale provvedimento va a sommarsi ad altri già messi in essere dall’amministrazione, che da anni provvede al sostentamento dei soggetti più fragili economicamente attraverso varie forme di sussidio, che vanno dai buoni spesa (non diversamente spendibili) ai sostegni per i pagamenti delle utenze. Non rientrano invece nel quadro economico, che ha gestione a parte, la crescente quantità di servizi offerta soprattutto agli anziani soli o alle giovani coppie che abbiano subito contraccolpi economici in ambito lavorativo.
Quest’ultimo provvedimento, come spiega l’assessore alla partita Andrea Caprini , si indirizza per lo più al pagamento di affitti arretrati, o al pagamento delle utenze domestiche (luce, acqua, gas, tariffa delle spazzature e altro), oppure a generi di prima necessità, come generi alimentari e medicinali.
Si tratta di soldi contanti, non di buoni o di altre forme pratiche di assistenza, non solo destinate agli assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica, ma anche a persone che vivono in regime di mercato libero degli immobili. Interventi che giustificano il crescente impegno dell’ente nell’ambito del welfare.