Sfruttamento del lavoro: nasce a Mantova il primo laboratorio multiagenzia per il contrasto

MANTOVA  La provincia di Mantova diventa laboratorio per l’analisi delle nuove forme di sfruttamento del lavoro e lo sviluppo di strategie innovative di contrasto che sappiano unire attori pubblici e privati. Si terrà, infatti  martedì 25 ottobre 2022 alle 10,30 (Centro Congressi MA.MU.) il focus dal titolo “Invisibilità organizzata. Azioni di contrasto al fenomeno del grave sfruttamento lavorativo nel Mantovano e nel Cremonese”: il convegno rappresenta il momento conclusivo, con la presentazione dei risultati, del progetto Multitasking-MULTIagenzia e TASK force contro le INGiustizie dello sfruttamento lavorativo, finanziato dal Fondo Asilo Migrazione Integrazione (FAMI) 2014-2020 e promosso dalle Prefetture di Mantova e Cremona, con Lule Onlus,  Capa, Cimi Mantova, Fondazione Somaschi e Koala Coop. Soc. Onlus. Un percorso che, nell’arco di 12 mesi, ha coinvolto circa 200 lavoratori, 120 operatori e 118 imprese e realtà datoriali, e ha avuto come scopo finale l’elaborazione del primo protocollo per il coordinamento degli attori pubblici e privati in campo e delle relative azioni di controllo, contrasto, sensibilizzazione e informazione, superando quella frammentazione che, oggi, rende difficile agire contro lo sfruttamento lavorativo.

Il progetto di rete Multitasking, primo caso sul territorio nazionale, ha permesso di costruire una rete di interscambio e condivisione tra Prefetture, attori istituzionali e privato sociale al fine di mappare, analizzare e sviluppare soluzioni nella lotta allo sfruttamento dei lavoratori, con particolare riferimento ai settori agricolo e tessile. Ha trasformato, così, il territorio mantovano e cremonese in un laboratorio per l’elaborazione di strategie e nuovi strumenti finalizzati a contrastare il fenomeno, che si affiancheranno all’azione di prevenzione e repressione delle Forze di Polizia sviluppata nel corso degli ultimi anni: l’obiettivo è, appunto, tenere alta la soglia di attenzione sullo sfruttamento lavorativo, intercettando ogni segnale di cambiamento per affinare l’opera di individuazione e contrasto.

Durante il convegno del 25 ottobre saranno presentati la fotografia del fenomeno dello sfruttamento del lavoro sul territorio, attraverso i dati raccolti durante il progetto grazie all’azione diretta degli operatori di Lule Onlus, Fondazione Somaschi, Cooperativa Koala ed elaborati dall’ente di ricerca Codici, le azioni di sensibilizzazione svolte presso le imprese in collaborazione con Cimi (Cassa Integrazione Malattie Infortuni Operai Agricoli e Florovivaisti) e Capa (Centro addestramento professionale agricolo) e il protocollo operativo conclusivo a cura della Prefettura di Mantova.

L’appuntamento vedrà, inoltre, l’intervento dell’esperta internazionale Maria Grazia Giammarinaro, Docente in Diritti Umani (National University of Ireland), International expert on trafficking and exploitation e studiosa di politiche di prevenzione e contrasto dello sfruttamento lavorativo in agricoltura, già Relatrice Speciale dell’ONU, Rappresentante Speciale e Coordinatrice dell’OCSE ed Esperta Nazionale presso la Commissione Europea.

Le iscrizioni al convegno sono aperte al link: bit.ly/convegnomtk. Per informazioni: comunicazione@luleonlus.it.

Non solo. Il mese di ottobre vedrà il territorio mantovano particolarmente attivo sulle tematiche dello sfruttamento del lavoro, in particolare di cittadini di paesi terzi, e sul legame con il fenomeno della tratta di esseri umani. Da giovedì 27 a domenica 30 ottobre alla chiesa della Madonna della Vittoria, con il patrocinio del Comune di Mantova, sarà possibile visitare l’installazione interattiva “Workers. Storie di ordinario sfruttamento”, realizzata dalla compagnia teatrale Favola Folle. Inoltre, all’esterno del settore Servizi Sociali di Via Conciliazione n. 128 è esposto lo striscione “Mantova non tratta” fino al 31 ottobre. Entrambe le iniziative di sensibilizzazione sono promosse all’interno di “Mettiamo le ali – Dall’emersione all’integrazione”, progetto sovra-provinciale finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità per la realizzazione di programmi di emersione, assistenza e integrazione sociale a favore di vittime di tratta e grave sfruttamento. Le due iniziative sono coordinate da Lule Onlus con il Comune di Mantova.