Mantova Una disavventura fortunatamente conclusasi senza conseguenze per un gruppo di scout mantovani, sorpreso dal buio dopo aver perso l’orientamento nei boschi dell’Appennino modenese. Sei le persone soccorse nella notte tra venerdì e sabato nella zona di Fontanaluccia, nel comune di Frassinoro: cinque minorenni, tra ragazze e ragazzi, insieme al loro accompagnatore responsabile di 22 anni. Il gruppo stava effettuando un’escursione lungo i sentieri di crinale quando, addentratosi in un tratto di bosco particolarmente fitto, ha smarrito il percorso.
Con il calare della sera poi, la situazione si è fatta rapidamente più delicata: il terreno impervio e la scarsa visibilità aumentavano il rischio di cadute e incidenti. Resisi conto del pericolo, gli scout hanno scelto di non proseguire alla cieca. Rimasti fermi in attesa di aiuto e approfittando della copertura telefonica, hanno contattato i vigili del fuoco. L’allarme è così scattato intorno alle 20.40. La macchina dei soccorsi si è messa subito in moto. Sul posto sono intervenute le squadre dei distaccamenti di Frassinoro e Pievepelago, mentre da Bologna è decollato l’elicottero dei vigili del fuoco dotato di visori notturni. La posizione del gruppo è stata individuata attraverso il segnale del telefono, ma raggiungerlo via terra si è rivelato estremamente difficile a causa della fitta vegetazione e dell’assenza di sentieri percorribili. Decisivo è stato quindi l’intervento dall’alto.
Sentendo infatti l’elicottero sorvolare l’area, i ragazzi hanno acceso e agitato torce e telefoni cellulari, rendendosi visibili all’equipaggio grazie ai sistemi di visione notturna. Poiché non era presente alcuno spazio idoneo per l’atterraggio, i vigili del fuoco sono stati calati nel bosco con il verricello. Dopo aver verificato le condizioni di salute dei sei escursionisti, hanno proceduto al recupero, issandoli a bordo dell’elicottero. L’operazione si è svolta in tre distinti viaggi, dato che il velivolo poteva trasportare soltanto due passeggeri alla volta.
Gli scout sono stati trasferiti al campo sportivo di Romita, nella frazione reggiana di Civago, individuato come il punto di atterraggio sicuro più vicino. Ad attenderli c’erano i sanitari del 118, che hanno effettuato i controlli di rito. Nonostante lo spavento e la stanchezza accumulata durante la lunga attesa nel bosco, tutti i ragazzi sono stati trovati in buone condizioni e per nessuno quindi si è reso necessario il ricovero in ospedale.





























