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La terra come racconto: Alberto Ravaioli in mostra da sabato alla Galleria del Premio

Il Museo Galleria del Premio Suzzara ha inaugurato sabato 21 marzo alle ore 16.30, una mostra dedicata ad Alberto Ravaioli, artista la cui ricerca pittorica ruota attorno al tema della terra come materia originaria e come spazio simbolico di memoria: “Alberto Ravaioli. Pagine di un diario terrestre (2022-25)” (Museo Galleria del Premio, 21 marzo-18 aprile 2026).

 

Le opere esposte nascono da un processo di stratificazione in cui colori, carte e segni si depositano sulla superficie pittorica come livelli geologici, trasformando la tela in una sorta di terreno archeologico. Il gesto dell’artista non cancella ciò che lo precede, ma lo ingloba e lo lascia affiorare in tracce, costruendo immagini che appaiono come palinsesti di materia e di tempo.

 

Attraverso sovrapposizioni cromatiche, frammenti e inserti di papier collé, Ravaioli realizza composizioni in cui l’immagine oscilla tra paesaggio e visione mentale: pareti rocciose, calanchi, superfici frastagliate emergono come allusioni alla morfologia del territorio, senza mai trasformarsi in vedute riconoscibili. Lo sguardo è invitato a muoversi tra verticalità e orizzontalità, tra superficie e profondità, in un continuo esercizio di interpretazione.

 

Elemento distintivo del progetto espositivo è il dialogo tra pittura e parola poetica: all’opera pittorica sono affiancate le poesie dell’artista, instaurando una relazione tra la dimensione materica dell’immagine e quella immateriale del Logos. La pittura diventa così uno spazio di risonanza tra gesto e linguaggio, tra materia e pensiero, in cui il significato emerge progressivamente, come nella lettura delle stratificazioni della terra o di un testo poetico.

 

In questa prospettiva, la terra non è soltanto un soggetto ma una forma di conoscenza: un archivio di tracce e sedimentazioni che si rivela a chi sa leggere le sue pieghe. Le opere di Ravaioli si configurano così come paesaggi interiori e archeologie della memoria, territori sospesi tra visione e materia.

 

«La ricerca di Alberto Ravaioli – sottolinea l’Assessore alla Cultura di Suzzara, Stefano Rosselli – ci ricorda come la terra non sia soltanto un elemento naturale ma anche un luogo di memoria e di racconto. Nelle sue opere la materia pittorica si stratifica come un paesaggio, restituendo al pubblico un’esperienza visiva intensa e al tempo stesso meditativa. Questa mostra rappresenta un’occasione importante per valorizzare un percorso artistico che dialoga profondamente con il territorio e con la tradizione culturale della nostra regione.»