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Contro il depuratore del Garda prosegue la protesta dei territori vicino al Chiese

ASOLA Anche diversi cittadini e cittadine asolani, cannetesi e acquanegresi, attivisti della Federazione del Tavolo del fiume Chiese e del suo Lago d’Idro, hanno preso parte all’incontro pubblico informativo che si è tenuto presso la sala civica di Remedello per definire e coordinare una grande manifestazione in difesa del fiume Chiese e contro il progetto di costruzione del depuratore del lago di Garda che prevede la realizzazione dei due impianti di Gavardo e Montichiari.
Erano presenti alla serata i coordinatori del Presidio “9 Agosto” con il prof. Sergio Aurora, Piera Casalini e Raffaella Giubellini, il presidente del Tavolo del Fiume Chiese Gianluca Bordiga e alcuni amministratori comunali dei paesi dell’asta del Chiese con il sindaco di Remedello Simone Ferrari. La serata è stata coordinata da Angiolino Civini del gruppo dei volontari dell’ambiente “L’Isola”. Bordiga e Casalini hanno fatto il punto della situazione attuale, illustrando le istanze legali in corso, i ricorsi presentati, gli incontri con le istituzioni locali effettuati, le attività svolte e hanno rimarcato l’unicità del bacino idrico del fiume Chiese e del suo lago d’Idro e i reali problemi che attanagliano il lago di Garda. «Altre assemblee – ha detto Gianluca Bordiga – seguiranno a questa entro i primi giorni del mese di marzo fra l’area mantovana del Chiese, l’area dell’alta Valle Sabbia. del Lago d’Idro e l’area trentina del Chiese, proprio per sensibilizzare ognuna delle cinque macroaree del corpo idrico del Chiese in vista della grande manifestazione che si terrà a Brescia a metà aprile per dire No alla depurazione dei reflui del Garda a Montichiari e Gavardo sul nostro fiume». Il sindaco di Remedello ha affermato la sua netta contrarietà da sempre a questo progetto e ha parlato dei ricorsi presentati insieme ad altri dieci sindaci bresciani e mantovani dell’asta del Chiese e del ricorso al Tar presentato contro il depuratore di Visano.