SUSTINENTE La stretta dei carabinieri di Sustinente sul trattamento dei rifiuti – che ha portato in passato a ben otto casi scoperti e denunciati tra la stessa Sustinente e Serravalle a Po – si “arricchisce” di un nuovo capitolo, ancora più grave visto che coinvolge un’azienda che si occupa del conferimento dei rifiuti a Sustinente e in altri comuni del Mantovano. L’operazione condotta dai militari ha portato a 4 denunce e alla scoperta di diverse violazioni sia in termini di stoccaggio e trattamento dei rifiuti che di sicurezza sul lavoro.
Tutto era partito dalle segnalazioni di odori nauseabondi provenienti dall’area industriale in cui si trova il sito di stoccaggio e alla successiva scoperta di una persona intenta a sversare reflui da un camion all’interno di un tombino della rete fognaria.
Gli accertamenti successivi hanno evidenziato la commissione di ulteriori illeciti ambientali e violazioni antinfortunistiche quali l’omissione di dotare l’intera area e 10 container per la raccolta di rifiuti di coperture impermeabili e chiusure a tenuta stagna, consentendo così alle acque meteoriche di infiltrarsi nei rifiuti generando percolato altamente inquinante. Inoltre i Carabinieri hanno constatato l’omessa presenza di cartellonistica da cantiere e constatavano che era stato anche realizzato un cantiere di lavoro mobile completamente sprovvisto della necessaria segnaletica antinfortunistica antinfortunistica, con rischio grave e concreto di schiacciamento ed investimento per i lavoratori dipendenti, l’omissione della redazione documento valutazione rischi, il mancato utilizzo dei dispositivi protezione individuali.
I carabinieri hanno posto sequestro un cassone per le analisi del percolato e denunciato a piede libero un 65enne, un 59enne, un 45enne e un 42enne; inoltre la documentazione è stata inviata per conoscenza ad Arpa e Ats Valpadana, al Ccomune di Sustinente, alla provincia di Mantova e all’Ispettorato del Lavoro di Mantova.







































