San Benedetto, bravata ai danni del presepe: decapitato Gesù Bambino

SAN BENEDETTO PO   Vandalismo? Bravata? Quello che è certo è che quanto accaduto domenica sera a San Benedetto Po è sicuramente un gesto di pessimo gusto che ha colpito tutta la comunità, rimasta sconvolta nel trovare il Gesù Bambino del presepe ridotto a brandelli.
Il fatto risale a domenica sera quando il bambolotto posto nella magiatoia del presepe del paese è stato ritrovato distrutto con capo e torace conficcati su un palo nei pressi di Piazza Folengo. A dare per prima l’allarme una signora – sembrerebbe di Gonzaga – che uscendo da un vicino bar avrebbe visto alcuni ragazzini aggirarsi attorno al presepe e mettere in atto quell’azione sacrilega. E’ poi stata la stessa donna ad avvertire i carabinieri avvisandoli di quanto accaduto: immediate, dunque le indagini che ieri pomeriggio portavano all’identificazione dei responsabili del gesto. Stando a quanto fino ad ora emerso si tratterebbe di un gruppetto di ragazzi, tutti minorenni, residenti a San Bendetto Po.
Una terribile notizia che in poco tempo si è diffusa in tutto il paese, gettando nello sconforto l’intera comunità rimasta sconvolta davanti ad un tale gesto, soprattutto in un periodo di feste, che ha proprio colpito il simbolo del Natale, ferendo non solo i credenti ma anche chi è più lontano dagli ambienti religiosi.
«Voglio sperare si tratti di una bravata, vista la giovane età dei ragazzi – esordisce il sindaco Roberto Lasagna ancora scosso per l’accaduto – ma resta comunque un atto vandalico da condannare: un gesto che ha sconvolto tutti, me per primo. Un atto deplorevole di cui ora vedremo i risvolti». Un fatto su cui, infatti, la prudenza e l’attenzione dovranno essere d’obbligo, non solo per il delicato tema ma anche per il coinvolgimento di ragazzini ancora minorenni. Nella giornata di ieri si erano, infatti, anche diffuse voci circa una possibile motivazione religiosa alla base del gesto: ipotesi che potrebbe essere messe in dubbio alla luce del fatto che i giovani sarebbero di diversi credo religiosi, compresa quella cristiana. Ipotesi, queste, che comunque dovranno essere valutate con attenzione prima di tirare le somme di un gesto che sicuramente in paese sarà ricordato, purtroppo, a lungo.
«Visto il particolare periodo – ha proseguito Lasagna – dobbiamo cercare di riportare la tranquillità anche se questo resta un atto molto grave». Una speranza nutrita anche dal fatto che mai in passato si sono verificati episodi come questi.
Ora si resta, dunque in attesa dei riscontri delle indagini sulla base delle quali anche il municipio valuterà come muoversi essendo l’area – davanti alla chiesa – dove sorge il presepe comunale anche se attualmente data in gestione all’associazione “Amici della Basilica”.

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