Collezioni e spettacoli con Fondazione D’Arco e Accademia Campogalliani

MANTOVA – Nel percorso di ritorno alla normalità bisogna fare delle scelte: quella di Fondazione d’Arco e Accademia Campogalliani è di realizzare la stagione estiva teatrale, per dare un segno di speranza e fiducia alla città tutta. Perché anche attraverso l’arte, in questo caso teatrale, si possono lanciare messaggi sociali. Il titolo della rassegna, realizzata con la collaborazione e il patrocinio del Comune di Mantova e con il supporto di Fondazione Comunità Mantovana Onlus, è Racconti d’estate, la location il cortile d’onore di Palazzo d’Arco. In programma dieci spettacoli, dal 4 luglio al 5 agosto, al sabato e al mercoledì.
Gli spettacoli, illustrati ieri presso le sale del d’Arco, sono stati rimodulati e sono diventati racconti di stampo teatrale, portati in scena da pochi attori per motivi di sicurezza: dalle favole di Luis Sepúlveda ai sonetti di William Shakespeare, dalle narrazioni di viaggio al femminile dei recuperati Lunedì del d’Arco alle pillole di teatro comico, fino al Teatro al tempo del virus, con gli allievi della scuola Campogalliani.
I temi portati sul palco sono tanti e differenti, tutti legati a una particolare chicca del Museo. Sì, perché, oltre ad assistere alla pièce sarà possibile visitare una delle collezioni del d’Arco, meravigliandosi davanti a pezzi esposti per la prima volta: così sarà per le maioliche degli speziali, i tesori di Annibale Chieppo, le preziose porcellane, le incisioni di Marcantonio Raimondi ispirate alle icone di Raffaello o quelle cinquecentesce alla foggia di Giulio Romano.
Alla serata potranno partecipare al massimo sessanta spettatori, la prenotazione è obbligatoria. Per 20 persone sarà possibile prendere parte alla visita guidata delle collezioni. Queste si uniranno successivamente alle altre 40, per la visione della rassegna.
Al Palazzo si accede con mascherina, le distanze nel cortile d’onore saranno quelle di sicurezza, così come sul palco per gli attori, a tutti sarà provata la temperatura corporea all’ingresso.
Altre tre serate sono, inoltre, quasi pronte, nell’ambito della riapertura complessiva di Palazzo: la prima avrà come protagoniste tre antiche portantine restaurate, la seconda sarà dedicata alla contessa Giovanna d’Arco, la terza, collegata ad una mostra, aperta dal 6 settembre, svelerà i viaggi dei naturalisti del XIX secolo. La prenotazione per visite guidate e spettacoli va effettuata sul sito tramite il pulsante giallo “prenota”, il costo della visita e dello spettacolo è di 8 euro, quello del solo spettacolo di 5 euro. Per informazioni info@museodarcomantova.it, telefono 0376 322242.  (Ilperf)