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Automobilismo GT3 Endurance – Carlo Tamburini a tutto gas: “Guidare una Ferrari la mia miglior esperienza”

MANTOVA È tempo di bilanci per il giovane pilota mantovano Carlo Tamburini. Il ventenne ha corso nell’ultima stagione terminata a settembre nel campionato GT3 Endurance a bordo della Ferrari 296 del team Easy Race. Assieme ai compagni Leonardo Gorini e Luigi Coluccio, Carlo si è piazzato al terzo posto della classifica PRO-AM e al quinto in quella assoluta. «Mi sono divertito molto – spiega Tamburnni – . Con la macchina si è creato subito quel feeling speciale, più che con Maserati e BMW e questo ha contribuito ancora di più al divertimento. Sono contento dei risultati ottenuti perché in griglia c’erano più di 40 vetture. Dispiace però aver perso il primato all’ultima gara. Al Mugello Gorini si è girato in partenza, finendo poi ultimo. Ma pian piano siamo riusciti a recuperare fino all’undicesimo posto finale. Per me era il primo anno alla guida di una Ferrari, ed è stato davvero speciale. Guidare l’auto italiana d’eccellenza davanti al proprio pubblico dà sempre una carica in più. Sono soddisfatto dei progressi fatti. L’unico rimpianto è non aver corso fuori dall’Italia. Spero di riuscirci il prossimo anno».
Dopo le esperienze nel Tcr Italy con Honda, in GT3 alla guida di una BMW del team Ceccato Racing e l’esperienza al volante della Maserati MC20 nell’European Series, Tamburini cerca stabilità. «Ogni anno ho sempre cambiato, questa volta vorrei rimanere sulla stessa macchina. Non importa se con un altro team, basta che guidi una Ferrari. Sogno di correre la 24 ore di Spa, la corsa più importante dopo la 24h di Le Mans. Mi farebbe piacere correre di più. Il campionato italiano è molto competitivo, l’unica differenza con quello europeo è che si corre solo in circuiti italiani. Ma sia team che piloti sono stranieri. Non escludo un eventuale ritorno in Maserati o BMW. Metti caso nasca un progetto ambizioso…».
«Che voto darei alla stagione? Direi un 8,5. Non 9 perché in alcune qualifiche (la metà), a causa di alcune qualifiche non all’altezza non sono riuscito ad esprimere il mio potenziale. Devo migliorare alcuni aspetti che non dipendono però da me. Adesso mi sto concentrando anche sul lavoro e, al di là delle corse, faccio l’istruttore di guida per Ferrari e Maserati». Nel futuro di Carlo di sicuro non ci saranno gare Foruma: «Ho deciso di intraprendere la strada del Gran Turismo e dell’Endurance. Sto cercando di diventare professionista a piccoli passi».