Mantova Esce sconfitto dalla maratona di San Giustino dopo quasi tre ore di partita e quasi sicuramente lascia in Umbria il terzo posto in classifica utile per i play off. A due giornate dalla conclusione della regular season, il Gabbiano FarmaMed è quinto, in attesa delle ultime partite che decidono la stagione. Pochi rimpianti e solo un po’ di rammarico nelle parole dello schiacciatore Matteo Maiocchi, dopo il 22-20 al tie-break che ha chiuso una partita infinita contro l’Altotevere. «Davvero un peccato – commenta la forte banda milanese – Ma nessun rimpianto, solo un po’ di rammarico perché ce la siamo giocata come con Reggio Emilia e siamo andati più vicini a vincere per la prima volta con una squadra di alta classifica».
Cosa è mancato per vincere?
«Difficile dirlo. La prima cosa che mi viene in mente, solo dettagli, dopo una gran partita che abbiamo giocato bene, fatta eccezione per il quarto set quando la loro formazione è stata stravolta. Ho avuto anche la palla per chiuderla, ma sono convinto che questa sconfitta, che adesso brucia per come è arrivata, ci tornerà utile nei play off, se giochiamo con questa intensità. San Giustino ha vinto perché ha giocato meglio le palle semplici ed è stata più ordinata in alcune circostanze. Ma io vedo il bicchiere mezzo pieno per il prosieguo della stagione».
Quali sono state le cose che sono riuscite meglio?
«Abbiamo fatto un’ottima gara in battuta, il fondamentale che ha funzionato di più. Ma stiamo parlando di piccole differenze che hanno fatto il risultato finale chiuso 22-20 al tie-break e dove San Giustino ha fatto solo cinque punti in più. E’ vero, il terzo posto si allontana, ma cercheremo di vincere le ultime due per vedere la posizione che occuperemo per la griglia dei play off. Con un Sarroch in grande forma ci giochiamo domenica prossima, ma saranno i play off il momento più importante della stagione. Stiamo crescendo e sarà lì dove dovremo dare il massimo. Per questo, ripeto, la sconfitta in Umbria ci potrà tornare utile. Tornavo a San Giustino da ex ed è stato bello ritrovare tanti amici. Poi in campo l’adrenalina non lascia posto ai sentimentalismi».
Sei arrivato a Mantova quest’anno. Come ti sei trovato?
«Molto bene! In una città dalle tante bellezze naturali e artistiche e di importanza storica. Mi auguro anche di vedere tanti tifosi al PalaSguaitzer, quando ci saranno i play off».
Sergio Martini








































