Viadana Lo stadio Zaffanella, in questo fine settimana, è uno dei luoghi dove si raffina l’oro, in quanto va in scena una delle partite più intriganti del Soladria Serie A Elite: Viadana contro Valorugby Emilia (ore 14.30), confronto che si localizza nei quartieri nobili della classifica, ma non è il solo tema che convogli negli ottanta minuti di una gara che avrà molto da dire. Nella narrazione compiamo un analessi che ci riporti alla gara d’andata vinta nettamente dai diavoli, ma con una lunga scia polemica dovuta alla conduzione di gara di arbitro e T.M.O. che non si accorsero di due placcaggi al volto subiti da Di Chio e Bronzini, che de facto permisero ai rossoneri di poter esprime tutta la propria forza senza quella inferiorità numerica che il regolamento, in questi casi, è solito punire con il cartellino rosso. I rapporti sono tesi, talvolta si rasserenano, ma è che le prime crepe si sono presentate da quando Reggio Emilia ha deciso di “fare spesa” a Viadana con tanta frequenza: Schinchirimini, Wagenpfeil, Brisighella e De Villiers oltre a qualche crepa emersa anche all’interno della Lega Italiana Rugby.
Nella gara d’andata non ci fu quell’idiosincrasia che c’è nei confronti delle polemiche rivolte ai direttori di gara, ma semplicemente la richiesta di arbitri in grado di sostenere la pressione portata da una partita come questa che proprio nella gara d’andata, si verificano, sui punti d’incontro, condizioni da far west, come si dice in gergo dove serve il pugno fermo dell’arbitro nei confronti di chi rallenta il gioco, oltrepassando i limiti imposti dal regolamento. La gara di ritorno di oggi è affidata al signor Russo con Trentin al TMO, Munarini e Smussi giudici di linea, sui quali graverà anche la eco del match del Mirabello.
Il Rugby Viadana, ancora incerottato e privo di capitan Jannelli, con Frutos Macchi in posizione di estremo, le ali sono Ciardullo e Bussaglia con Ceballos e Orellana nella cerniera centrale mentre in regia Ferro e Jelic sono chiamati a dare fosforo alle strutture giallonere. Il pacchetto conferma Segovia al centro della terza linea con Colledan e Boschetti flanker, con una sala motori composta da Loretoni e Sommer; in prima linea si opta dal primo minuto per il terzetto composto dai fratelli Oubiña e Dorronsoro tallonatore. In una partita così grande peso lo avrà chi subentra a gara in corso e quindi: Mistretta, Casasola, Caro Saisi, Bruni, Catalano, Di Chio, Zaridze e Gamboa. Kick-off alle 14.30. Le gare che completano la giornata sono il derby d’Italia tra Rovigo e Petrarca al Battaglini, Fiamme Oro contro Mogliano e domani e Biella contro i Lyons Piacenza. Intanto in casa reggiana si registra un nuovo pesante infortunio, quello della seconda linea ed ex Viadana Riccardo Schinchirimini, ma il leit motiv alla Canalina non cambia. «Non importa chi va in campo, ma come si va in campo. Ci siamo allenati con il focus ben chiaro sul match – le parole di coach Marcello Violi – In seconda linea giocherà Fabio Ruaro che ci dà ampie garanzie. In più recuperiamo Pierre Bruno che partirà dalla panchina non avendo ancora riacquisito appieno il ritmo gara. Loro sono una squadra forte. Nelle ultime occasioni allo Zaffanella siamo usciti sconfitti, un motivo in più per caricarci, anche se partite come il derby del Po non hanno bisogno di grandi motivazioni. L’aspetto mentale sarà decisivo: è una di quelle 5-6 partite che segnano la regular season. Attenzione ai punti d’incontro che saranno importanti».







































