Castel Goffredo La Brunetti Castel Goffredo non sbaglia davanti al proprio pubblico, supera per 3-1 il Sudtirol nel ritorno della semifinale play off e conquista ancora una volta la finale scudetto del campionato femminile di tennis tavolo. Dopo il netto 3-0 ottenuto martedì nella gara d’andata a Bolzano, le castellane completano l’opera nella sfida disputata in casa, centrando così l’ennesimo traguardo di una storia ormai leggendaria. Adesso per il club goffredese si aprono le porte della finale contro Sassari, con l’obiettivo di conquistare il 23° titolo italiano della propria storia, che sarebbe anche il decimo consecutivo.
La serata, però, non era iniziata nel migliore dei modi per la squadra allenata da Alfonso Laghezza. Nel primo singolare Andreea Dragoman si è arresa soltanto al quinto set a Debora Vivarelli al termine di una sfida lunga, intensa e combattutissima. Dopo aver perso i primi due parziali per 11-8 e 11-9, la romena ha reagito con grande carattere imponendosi nei due set successivi per 11-3 e 11-8, trascinando la sfida alla “bella”. Nel momento decisivo, però, Vivarelli è riuscita a trovare lo spunto giusto chiudendo 11-9 e regalando il momentaneo vantaggio alle altoatesine. A quel punto è salita in cattedra Bernadette Szocs. La fuoriclasse romena, autentica trascinatrice della Brunetti, ha rimesso immediatamente in equilibrio il confronto dominando Gaia Monfardini con un secco 3-0. Szocs ha controllato il match fin dalle prime battute imponendo il proprio ritmo e lasciando pochissimo spazio all’avversaria, chiudendo i tre set per 11-8, 11-5 e 11-3. Fondamentale anche il punto conquistato da Nicole Arlia, schierata stavolta al posto di Nikoleta Stefanova. Dopo un avvio complicato e il primo set perso 11-9 contro Arianna Barani, la giovane atleta della Brunetti ha cambiato marcia, prendendo progressivamente in mano il gioco. Arlia ha pareggiato i conti con l’11-6 del secondo parziale per poi confermarsi anche nei due set successivi, chiusi ancora 11-6 e 11-7, portando Castel Goffredo sul 2-1. A chiudere definitivamente i conti ci ha pensato ancora una volta Szocs. Nel quarto singolare la romena ha affrontato Debora Vivarelli e anche in questa occasione ha fatto valere tutta la propria classe. La numero uno della Brunetti si è imposta per 3-0 con i punteggi di 11-6, 11-3 e 12-10, mettendo il sigillo definitivo sulla qualificazione alla finale scudetto.
Grande soddisfazione al termine del match nelle parole del presidente Franco Sciannimanico. «Giocheremo un’altra finale – commenta il numero uno della società goffredese –. È stata una partita bella e tirata, faccio i complimenti alle nostre avversarie che ci hanno dato filo da torcere, ma aver vinto così la semifinale ci dà ulteriore fiducia. Ora ci prepariamo alla sfida contro Sassari per difendere lo scudetto». Il primo atto della finale è in programma mercoledì 27 maggio in Sardegna, mentre il ritorno si giocherà sabato 30 al PalaMazzi. L’eventuale “bella” andrà in scena ancora a Castel Goffredo il primo giugno. Sassari ha raggiunto la finale senza scendere in campo, approfittando del ritiro del Norbello. La Brunetti, invece, si è presa la qualificazione sul tavolo, confermando ancora una volta la propria straordinaria mentalità vincente. Il club di Castel Goffredo continua a scrivere pagine prestigiose della propria storia sportiva, trascinata dall’esperienza delle sue campionesse e da un gruppo che anche nei momenti più delicati ha saputo reagire con lucidità, qualità tecnica e grande personalità.































