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La benedizione entra nella vita quotidiana: Benedizioni giubilari della casa e dei luoghi di vita

MANTOVA – Durante la Messa Crismale di mercoledì, il vescovo Marco Busca ha annunciato un’apertura significativa per l’Anno Giubilare in corso: le benedizioni “giubilari” potranno essere celebrate non solo nelle chiese, ma anche nei luoghi della vita quotidiana — case, RSA, carceri, ospedali, scuole, cooperative, aziende — e potranno essere amministrate anche da laici autorizzati, «dotati delle qualità convenienti». Un gesto concreto per rendere la grazia del Giubileo più vicina alle persone che, per vari motivi, non riuscirebbero a partecipare alle celebrazioni nelle chiese designate. «Ogni battezzato è sacerdote e, in quanto tale, è ministro della benedizione», ha ricordato il vescovo. Nella lettera giubilare “Ogni tua speranza è il sangue di Cristo”, Busca ha auspicato di «allargare il più possibile il raggio di azione della grazia giubilare». Per questo ha incoraggiato le comunità a inviare catechisti, ministri della comunione, educatori alla fede e persino adolescenti già cresimati nelle case di anziani, malati, famiglie in lutto o persone sole. Il Servizio diocesano per la pastorale liturgica ha predisposto uno schema semplice per la celebrazione della benedizione giubilare, pensato per essere accessibile a tutti. Abb