MANTOVA Si avvicina il periodo delle vacanze estive, quando la città ma anche i centri più piccoli della provincia si svuotano; un vuoto in cui rischiano di venire risucchiate le persone sole. Proprio in questo periodo aumentano le richieste di aiuto e il lavoro di associazioni come Telefono Amico. A Mantova l’associazione è attiva dal 1988, dal 2006 è in rete con il Numero Unico Nazionale 02 2327 2327, e attualmente può contare su una ventina di volontari che si alternano sette giorni su sette dalle 9 alle 24, e che in alcuni week-end si estenderanno a non-stop di due giorni proprio per offrire un ascolto a chi ne ha più bisogno, come già viene fatto per le festività di Pasqua e Natale. «Nel 2024 abbiamo avuto più di 4mila contatti – spiega Michela Biscaro, presidente di Telefono Amico Mantova -. L’identikit di questi 4mila e passa? È trasversale, nel senso che il problema della solitudine riguarda tutte le fasce d’età, dai più giovani a più anziani. Ci sono pensionati e divorziati, ma anche disoccupati e chi ha un lavoro e una famiglia ma vive comunque un proprio disagio di cui riesce a parlare con degli sconosciuti, La fascia oraria con maggiori contatti è sicuramente quella pomeridiana e la durata media di una chiamata è di 22 minuti». Un disagio che è diviso pressoché perfettamente a metà da uomini e donne residenti nel Mantovano. Le percentuali per le fasce d’età ricalcano quelle nazionali. Quella che in percentuale ricorre di più all’assistenza dei volontari di Telefono Amico è la fascia tra i 56 e 65 anni (25%), seguita da quelle tra i 36 e 45 anni (21%) e tra i 46 e 55 (20%), ma la conferma che si tratta di un fenomeno trasversale riguarda anche l’età anagrafica degli utenti, dove nella nostra provincia l’età più critica è quella tra i 40 e i 55 anni. Non sono esenti da questa problematica i più giovani: molti di questi contattano il servizio tramite Whatsapp Amico (324 011 7252) oppure l’e-mail della stessa associazione. «Sono giovani e soprattutto donne a usare il contatto Whatsapp o la mail» aggiunge Biscaro, introducendo quello che è uno degli aspetti del servizio Telefono Amico: avere sempre mantenuto il passo con i tempi. «Dal 1988 ad oggi – spiega – si può dire che è cambiato tutto a livello di comunicazione, e tutti noi, operatori compresi, ci siamo dovuti adeguare. In particolare – aggiunge – se c’è stato un vero e proprio spartiacque è stato il Covid. C’è un prima e un dopo la pandemia, che ha letteralmente travolto il nostro servizio, che ha registrato un aumento dei contatti del 70%. Aumento che non risulta sia andato in calando a pandemia passata.







































