MANTOVA Italia nostra e l’associazione Mantovani nel mondo bussano alle porte della Regione per avere una audizione in vista della rivoluzione che verrà portata da due novità salienti: la realizzazione del sottopasso di Porta Cerese (che comporterà un incremento notevole del traffico ferroviario in città anche di convogli “pericolosi”), e l’acquisizione del Migliaretto al demanio comunale (che priverà la città di uno spazio sicuro in caso di emergenza ambientale, oltre che di un elisoccorso ottimale).
La richiesta è stata spedita nei giorni scorsi dai presidenti delle due associazioni virgiliane Daniele Marconcini e Ernesto Morselli all’indirizzo del Pirellone nelle persone degli assessori Francesca Caruso (cultura), Romano La Russa (protezione civile) e Guido Bertolaso (sanità).
Il timore è che le nuove realizzazioni portino gravi rischi al patrimonio monumentale, poiché i treni passeranno a pochissimi metri da Palazzi Te, e poiché l’acquisizione del Migliaretto a scopi non aeroportuali toglierà all’ospedale cittadino la possibilità di fruire di un elisoccorso a norma e posizionato in sicurezza.








































