Viadana Poco tempo per riordinare le idee e ancor meno per smaltire le scorie di una sconfitta pesante. Il Rugby Viadana si lecca le ferite dopo il duro schiaffo rimediato domenica a Vicenza, ma è già chiamato a voltare pagina e a prendere la rincorsa in vista del barrage di Coppa Italia, che riporterà i gialloneri nella tana delle linci. Una sfida delicata, non solo per il valore dell’avversario, ma anche per le condizioni fisiche e mentali con cui il Viadana vi si presenterà. Tiene banco in particolare la situazione di Dorronsoro, uscito subito per infortunio. «Si sottoporrà a risonanza magnetica in settimana – spiega il direttore sportivo Ulises Gamboa – difficilmente sarà in campo. Anche se nei primi test non è parso un infortunio grave, potrebbe essere interessato il corno del menisco del ginocchio destro. È un infortunio molto doloroso, ma serviranno accertamenti per capire l’entità del danno». Un’assenza che rischia di pesare, soprattutto considerando i vincoli regolamentari della Coppa Italia, che impongono un numero minimo di under 23 in campo. Proprio alla luce di questo, le maglie da tallonatore – la numero 2 e la 16 – sembrano destinate a Olivari e Casasola, i profili più accreditati per garantire solidità e rispetto dei parametri. Non è però esclusa una sorpresa: Federico Cefalo Fernandez resta un’opzione concreta. Il giovane tallonatore ha infatti disputato una mezz’ora con i Caimani nell’ostica sfida contro Villorba, mostrando buone sensazioni. «È un tallonatore di ruolo – sottolinea Gamboa – un giocatore solido in mischia e con un lancio preciso in touche. Con i Caimani è entrato bene in partita».
Al di là degli aspetti tecnici, però, la priorità in casa Viadana è di natura mentale. La prestazione di Vicenza ha lasciato strascichi evidenti e impone una riflessione profonda. «Credo si sia trattato soprattutto di un fattore mentale, un po’ di arroganza – ribadisce il ds -. Ieri abbiamo fatto il punto con lo staff e oggi lo faremo con i giocatori, perché si possa trarre qualcosa di positivo da una sconfitta davvero brutta». Parole chiare, che chiamano in causa orgoglio, atteggiamento e capacità di reagire. Il barrage di Coppa Italia diventa così un banco di prova fondamentale: non solo per il passaggio del turno, ma per misurare la tenuta del gruppo dopo una caduta che ha fatto rumore. Nella tana delle linci servirà un Viadana diverso, più umile e feroce, capace di trasformare la delusione in carburante. La risposta, come sempre, arriverà sabato dal campo.




































