MANTOVA Una Pasqua amarissima per il Saviatesta Mantova. I biancorossi venerdì hanno perso lo scontro diretto contro il Pomezia, gara probabilmente decisiva per la salvezza in Serie A, e restano quindi al terzultimo posto, a cinque punti dalla quartultima piazza, che permetterebbe lo spareggio salvezza, occupata proprio da Pomezia. Una battuta d’arresto pesante, aggravata dalla contemporanea vittoria della Came Treviso, che rende il cammino verso la permanenza nella massima serie un’impresa sempre più ardua. «C’è grande amarezza per quello che è successo – spiega l’allenatore Pino Milella – era una partita determinante per il nostro cammino. È una botta difficile da digerire. Contavamo molto su questo incontro, ma non ci siamo espressi nel modo migliore. Come allenatore mi prendo tutte le responsabilità, devo fare delle riflessioni». Milella non nasconde il rammarico: «Peccato, perché in virtù dei risultati di ieri, un successo ci avrebbe rilanciato. Siamo mancati in tante situazioni; quando affrontiamo squadre di alta classifica, spesso giochiamo bene, ma non portiamo a casa il risultato. Venerdì, contro una diretta avversaria, dovevamo vincere e non ci siamo riusciti. È giusto che mi assuma le responsabilità: ci è mancato qualcosa, e questo pesa tantissimo». Il tecnico guarda già alle prossime sfide: «Affronteremo Came Treviso, una squadra che sarà su di giri dopo aver vinto a Eboli». La percentuale di salvezza si abbassa molto. «Non è ancora detta l’ultima parola, ma siamo ora lontani cinque punti dallo spareggio. Abbiamo scontri diretti con Treviso, Active Network e Capurso, tutti in trasferta, quindi è difficile fare previsioni precise. Dobbiamo fare sbollire la delusione e crederci fino alla fine. Ci dobbiamo aggrappare all’andamento storico di questa Serie A: non è ma finita sino all’ultimo. La Came fino a un paio di giornate fa aveva sei punti in meno e ha vinto uno scontro diretto, più un match contro una big come Eboli. Lo stesso Pomezia, che è venuto da noi, ora deve affrontare squadre insormontabili come Meta Catania e Napoli e se avesse perso con noi sarebbe stata nei guai. Sono discorsi ipotetici, ma ci fanno capire che la luce deve esserci. Resta il fatto che uno scontro diretto in casa perso così pesa enormemente: si fa fatica a pensare positivo, ma ci proveremo fino alla fine».








































