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Calcio Eccellenza – Castiglione, Laudini fissa gli obiettivi: “Blindare la salvezza, poi la Coppa”

CASTIGLIONE Con 17 punti ottenuti nelle ultime 7 partite di campionato e la qualificazione alla semifinale di Coppa Mantova, il Castiglione è arrivato alla sosta pasquale con il cuore alleggerito e il morale decisamente risollevato. Non solo la compagine di Volpi ha risalito la china in classifica, mettendo 4 punti tra sè e la zona play out, ma anche acquisito solidità e certezze importanti in vista dello sprint finale. Ne è convinto il presidente dei mastini Andrea Laudini: «La squadra ha finalmente trovato quelle consapevolezze sopite e affiorate di rado durante la stagione. Spesso sono mancate la mentalità e la determinazione necessarie, specialmente nei momenti di difficoltà. Poi il gruppo ha fatto click, grazie al lavoro dell’allenatore e all’impegno dei ragazzi. Ne è uscito un ruolino da squadra di vertice, con 5 vittorie e 2 pareggi, di cui essere contenti. Come società – prosegue il pres – sapevamo il valore della rosa, ma il calcio può sempre riservare sorprese. Basta un piccolo ingranaggio a rendere perfetto un meccanismo o a ingolfarlo, se fuori posto: questo è il bello e il brutto del calcio». Il patron fissa gli obiettivi per chiudere la stagione al meglio: «Sarò scontato, ma sarebbe bello mantenere l’imbattibilità fino alla fine. Ciò significa blindare la salvezza quanto prima ma anche scalare più posizioni possibili, cercando magari di arrivare primi tra le mantovane impegnate in Eccellenza. Inoltre, vogliamo anche provare ad arrivare in fondo alla Coppa e, perchè no, vincerla. Terminare in questo modo offrirebbe sicuramente una diversa percezione della nostra stagione, anche in prospettiva». Parole che rivelano come l’annata degli aloisiani, ancora una volta, non sia quella che ci si aspettava a settembre: «È umano avere dei rimpianti, ma bisogna imparare a metterli da parte perchè possono rallentare la corsa – ammette Laudini -. Sono stati tanti i risultati improbabili, non da ultimo i 14 pareggi, in pochissimi dei quali eravamo noi a inseguire. Talvolta non abbiamo avuto la cattiveria di chiudere la partita o di amministrare con sapienza. Non dico che abbiamo peccato di supponenza, ma più che altro di leggerezza. Anche solo con 8-9 punti in più di quelli che abbiamo perso per strada, ad esempio con Pianico, Castellana o Offanenghese, oggi parleremmo di una stagione completamente diversa, e forse saremmo lì a giocarci un piazzamento play off. Detto questo, dobbiamo imparare dai nostri errori e ripartire con più slancio. Il progetto Castiglione non riguarda solo la prima squadra, e sta dando frutti e soddisfazioni».
Il patron pensa che si debba guardare proprio al settore giovanile per diventare un’eccellenza nel territorio: «Vogliamo crescere come movimento sportivo capace di fare dei giovani cresciuti nel vivaio e promossi nelle squadre maggiori il suo punto di forza. È la missione mia e di Perani da 7 anni, con una crescita graduale ma consistente, fino al traguardo del salto di categoria. La priorità – conclude Laudini – deve essere sempre quella di inculcare nei giovani la cultura del gioco, dell’umiltà e del lavoro, prima ancora della tattica. Soltanto così possiamo portare sempre più ragazzi di Castiglione e dintorni nel mondo del calcio e rispondere nel nostro piccolo alla grande crisi che sta vivendo».