L’anticiclone ci regalerà fino a domani pomeriggi di piena primavera con temperature massime quasi estive. Dopo una Pasqua quasi estiva, ieri il termometro ha sfiorato i 25 gradi e fino a domani si manterrà oltre quota 23° nelle ore del pomeriggio.
A produrre il migliore tempo possibile per le festività pasquali ha pensato l’alta pressione delle Azzorre, destinata ora a tenere banco anche prossimi giorni, pur con effetti meno estivi. Cieli sereni, quasi 12 ore di sole e aria mite a tutte le quote stanno contribuendo ad un notevole riscaldamento anche nelle località di montagna, dove le temperature diurne hanno toccato i 15 gradi
Fino ad oggi tempo è quindi destinato alla piena stabilità con temperature diurne simile a quelle di ieri. Ancora fresche le nottate, ma da domattina nei centri urbani le minime non scenderanno più al di sotto degli 11 gradi per alcuni giorni.
Il tempo inizierà a cambiare parzialmente solo da domani, giornata che sarà ancora in buona parte soleggiata e con temperature massime superiori ai 22 gradi. L’anticiclone che tanto bel tempo ci sta regalando sta migrando infatti verso la Scandinavia attivando correnti orientali più fredde verso l’Italia.
Da giovedì si attiveranno quindi correnti orientali più fredde destinate ad abbassare le temperature di diversi gradi per effetto di una leggera bora che tingerà a tratti il cielo di grigio. Saranno però correnti secche e generalmente incapaci di produrre piogge. Tempo analogo e più freddo venerdì, quando il termometro scenderà ulteriormente fino a superare di poco i 18 gradi anche in pieno giorno. Tempo variabile anche venerdì, con tendenza a miglioramento.
Anche il prossimo fine settimana, si annuncia soleggiato sebbene più freddo per la persistenza di correnti balcaniche che impediranno alle temperature diurne di salire oltre i 18/19 gradi, facendo scendere quelle notturne fino a quota 6-7°. Non sono quindi in previsione nuove piogge almeno fino alla metà del mese. Fino ad allora, i fronti atlantici non saranno in grado di penetrare con successo nel bacino del Mediterraneo. I modelli previsionali stanno effettivamente delineando un aprile piuttosto arido: difficilmente i fronti perturbati atlantici riusciranno a penetrare con successo nel mediterraneo prima di un paio di settimane se non oltre. La persistenza dell’alta pressione impedirà loro di inviare correnti perturbate in grado di generare perturbazioni, in particolare nell’area padana.
Per ritrovare una Pasqua pienamente soleggiata come quella di quest’anno occorre risalire al 2020, quando in pieno covid la temperatura pomeridiana della domenica salì fino a sfiorare i 26 gradi con un bis nel giorno successivo. Negli ultimi anni le feste pasquali sono trascorse in realtà quasi sempre in compagnia di tempo non perturbato. È il calo dell’anno scorso (20 aprile), quando la domenica di Pasqua fu variabile e fresca (19 gradi). Clima migliore a Pasquetta con 20 gradi. La Pasqua in assoluto peggiore degli ultimi vent’anni fu quella del 2013, piovosa quasi per intero con temperature di appena 13-14 gradi.
Alessandro Azzoni




































