MANTOVA Faccia a faccia con uno sconosciuto sul terrazzo di casa nel cuore della notte. Un’esperienza traumatica quella vissuta l’altro ieri da una residente di un condominio Aler in via Bolivia, nel quartiere cittadino Due Pini. La malcapitata infatti è stata buttata giù dal letto attorno alle 3.30 quando qualcuno, spacciandosi per carabiniere ma con accento palesemente straniero, le ha citofonato chiedendole di aprire il portone d’ingresso.
Una richiesta ovviamente rispedita al mittente dalla donna ben conscia del via vai di abusivi nel palazzo che da qualche tempo tiene in scacco gli inquilini. È difatti da circa un mese che qualcuno ospiterebbe soggetti sospetti, non aventi alcun diritto di alloggio e dediti a spaccio e risse, in un appartamento condominiale. Una situazione di timore ripresentatasi nella notte tra venerdì e ieri. «Dopo aver riattaccato sono tornata a letto – ha raccontato ancora scossa la vittima – ma dopo un po’ ho sentito dei rumori arrivare dal mio balcone. Così ho tirato su la tapparella e non vedendo nessuno sono uscita in terrazzo. Una volta fuori però, girandomi di lato, mi sono ritrovata davanti un uomo tutto vestito di scuro aggrappato alla grondaia.
Alla vista gli ho subito urlato chi fosse e cosa ci facesse là appeso al terzo piano. E lui mi ha risposto che doveva arrivare all’appartamento dell’amico che lo ospita, al quarto piano ma dal lato opposto dello stabile, e se poteva entrare per passare dall’interno. In preda al terrore gli ho solo risposto che avrei chiamato i carabinieri per poi barricarmi dentro casa. Non so dove sia finito e se sia stato rintracciato dalle forze dell’ordine nell’abitazione dell’amico. So solo che la vicenda mi ha messo ancora più paura di quanta non ne avessi già». E sul tema ritorna anche il capogruppo di Forza Italia Mantova Pierluigi Baschieri, già portavoce delle varie istanze dei residenti in tema di sicurezza: «Le promesse fatte dell’assessore Iacopo Rebecchi ai residenti del quartiere Due Pini sono rimaste ad oggi lettera morta. I controlli della polizia locale preannunciati settimane fa, dopo un tour della zona e dei tanti edifici di edilizia residenziale pubblica, non hanno ancora sortito gli effetti desiderati. Non a caso proprio l’altra notte un’inquilina di via Bolivia si è trovata sul balcone del suo alloggio di fronte a un soggetto straniero. Una persona di origine magrebina, non ancora identificata, che stava cercando di entrare in un altro appartamento dell’immobile di proprietà dell’Aler attraverso una pericolosa scalata di una grondaia della palazzina. È evidente che si tratta di una violazione della proprietà privata, sanzionabile dal codice penale. Un’esperienza traumatica per l’inquilina che con coraggio e tempestività ha provveduto ad avvisare i carabinieri. Non a caso sono intervenute un paio di pattuglie che nel cuore della notte e sino alle prime luci dell’alba hanno fatto il possibile per identificare il trasgressore. E proprio per questo mi preme ringraziare le forze dell’ordine che dopo il mio esposto hanno intensificato i controlli ai Due Pini. Questo aiuta a contenere la percezione di insicurezza che nelle settimane passate aveva raggiunto limiti non più sopportabili. È vero che le campagne elettorali fanno miracoli ma è altrettanto vero che spesso i proclami rimangono solo buoni intenti e nulla di più. In questo caso si tratta di promesse da marinai».







































