MANTOVA – L’infortunio mortale dell’altro ieri a Castel Goffredo aggiunge un’altra croce tra i morti sul lavoro nel Mantovano. Una tragedia che aggrava ulteriormente la situazione per quel che riguarda la sicurezza sui posti di lavoro: in base al resoconto dell’Inail, nonostante il numero di infortuni mortali in Lombardia sia in calo rispetto all’anno scorso, il 2026 si è aperto con 19 persone morte sul lavoro tra gennaio e febbraio, quando nello stesso periodo del 2025, erano state 25 le morti bianche. Nonostante la riduzione, si tratta, comunque, di una persona morta sul lavoro ogni tre giorni da inizio anno. Tra le province lombarde, è Milano a riportare il dato peggiore, con 7 deceduti, in aumento rispetto ai 5 dei primi due mesi del 2025. Seguono Brescia e Cremona con tre. Mantova nei primi due mesi dell’anno era invece a quota due vittime del lavoro come Bergamo, Monza, Pavia e Varese. La sicurezza sul lavoro intreccia in diversi casi anche la sicurezza stradale: 6 decessi sono avvenuti in itinere, ovvero nel tragitto tra casa e lavoro, con o senza mezzo di trasporto. La maggior parte (13) sono, invece, avvenuti sul posto di lavoro. Per quel che riguarda la nostra provincia i settori lavorativi più a rischio sono ancora una volta quello dell’edilizia e dell’agricoltura.






































