MANTOVA – La primavera ci ripensa e allontana fino a maggio le velleità estive dei giorni scorsi. L’effimera alta pressione che ieri e venerdì ha innalzato le temperature fino alle soglie dei 26 gradi in buona parte dell’area padana, ha già abbandonato le rive del Mediterraneo per migrare stabilmente verso il nord dell’Europa in direzione Islanda. Da lassù aria fredda di lontana origine polare sta ora scendendo verso di noi cambiando i connotati del tempo e facendo scendere le temperature in misura sensibile. I rovesci in atto da ieri avranno quindi delle repliche anche oggi, specie in serata, in un contesto di marcata variabilità. Domani il tempo proverà a migliorare, ma durante il giorno prevarranno certamente le nubi in un contesto molto fresco (17 gradi nel pomeriggio). Andrà meglio solo mercoledì con il ritorno di schiarite durevoli anche nel pomeriggio; le temperature rimarranno però su valori nettamente più contenuti: all’alba il termometro scenderà al di sotto dei 10 gradi e durante il giorno difficilmente supereranno i 20-21 gradi almeno fino a venerdì, in attesa di una nuova diminuzione nel prossimo fine settimana.
La parziale protezione dell’alta pressione assicurerà infine tempo buono fra giovedì e sabato. Sono attese tre giornate quasi sempre soleggiate, con temperature massime in ulteriore aumento ma mai superiori ai 21 gradi per la persistenza delle correnti orientali. Anche in questo caso, il miglioramento sarà effimero: da domenica prossima, un nuovo impulso freddo perturbato riporterà instabilità diffusa e un nuovo assestamento, anche sensibile, delle temperature, destinate a rimanere parzialmente al di sotto delle medie fino a primi giorni di maggio in tutta l’area padana. Lo scontro fra l’aria fredda in arrivo e quella più calda accumulatasi in Val Padana negli ultimi giorni potrebbe dare vita già oggi ai primi, veri temporali della stagione. La Valpadana ne attende già oggi pomeriggio e nella prossima serata. Le piogge attese non saranno in realtà così abbondanti. I rovesci saranno a macchia di leopardo e difficilmente produrranno precipitazioni significative. Sulla nostra provincia sono previsti fra 5 e 15 millimetri di pioggia, quantitativi troppo bassi per permettere agli accumuli del mese attuale di raggiungere la media statistica di 65 millimetri.
Ad oggi, aprile 2026 ha ricevuto in provincia quasi ovunque meno di dieci millimetri di accumulo e in relazione al tempo previsto nei prossimi dieci giorni, difficilmente si supereranno i 30 entro fine mese. Sotto questo profilo, i mesi di aprile più aridi degli ultimi vent’anni sono stati quelli del 2020 (appena 12 millimetri) e del 2011 (9 millimetri appena). In provincia, aprile ha poi visto piogge quasi completamente assenti nell’aprile del 2007.
Al contrario, in cinque degli ultimi trent’anni il mese ha visto cadere piogge superiori ai 100 millimetri. Il record appartiene al 2002 con 120 millimetri di accumulo totale.








































