MANTOVA – Non solo contrasto allo spaccio e controllo delle aree sensibili cittadine. Nel fitto programma di interventi straordinari sul territorio, il personale della Questura di Mantova ha messo a segno un’operazione singolare quanto determinante, stroncando sul nascere la nascita di un vero e proprio “Fight Club” clandestino nella provincia virgiliana.
Il blitz: localizzato il ring clandestino
L’operazione è scattata a seguito di una dettagliata segnalazione giunta agli uffici di Piazza Sordello, che ipotizzava l’organizzazione di un imminente incontro di lotta libera illegale. Gli agenti della Questura hanno avviato un’immediata attività di indagine e monitoraggio che ha permesso di geolocalizzare con precisione il sito dell’evento: un capannone industriale in disuso, completamente isolato in mezzo alla campagna mantovana.
Quando i poliziotti hanno fatto irruzione nella struttura, hanno sorpreso la macchina organizzativa in piena attività. All’interno del magazzino abbandonato era già stato allestito un ring improvvisato.
Identificati i pugili e indagini in corso
Al momento del blitz, gli operatori hanno bloccato e identificato diversi giovani pugili e lottatori, che si trovavano in uno stato di fervente attesa e si stavano preparando per salire sul ring e sfidarsi. La tempestività dell’intervento ha impedito che i match clandestini avessero inizio, scongiurando gravi rischi per l’incolumità fisica dei partecipanti e l’alimentarsi di un circuito di scommesse illegali.
I dettagliati accertamenti della Polizia sono ora volti a identificare i promotori dell’evento, i proprietari dell’immobile e a verificare se dietro l’incontro vi fosse un sistema strutturato di incontri illegali con finalità di lucro.




























