Mantova Solferino ko nello scontro diretto in vetta con il Dossena. La squadra con Ruffoni ieri come dt si è arresa per 2-1 al Dossena. I collinari avevano iniziato nel migliore dei modi, aggiudicandosi il primo set dopo il mini tie-break iniziale. Veemente la reazione degli orobici guidati da Manuel Beltrami. Il netto passivo si spiega anche con l’uscita per stiramento di Manuel Festi, che ha costretto a rivedere l’assetto della squadra. Nel tie-break il Solferino ha reagito, variando la disposizione in campo e trovando maggiore continuità, tanto da portarsi avanti 5-2 e dare l’impressione di poter chiudere la gara. Il Dossena però non ha mollato, è rientrato punto su punto e ha ribaltato l’inerzia nel finale, chiudendo a proprio favore il match. «Si poteva vincere soprattutto se non avessimo perso nel secondo set Manuel Festi – commenta Mario Spazzini, ieri nelle vesti solo di presidente -. Vinto il primo set al mini tie-break, abbiamo perso il secondo. Variando l’assetto i risultati si sono visti nel tie-break dove conducevamo 5-2, purtroppo alla fine è andata male». Primato ora solitario per i bergamaschi, mentre il Solferino scivola al secondo posto. Ora l’anticipo mercoledì (ore 17) della gara casalinga del 2 giugno con il Valgatara, poi sabato derby in casa della Cavrianese. Il Castellaro prima soffre, poi esce alla grande e batte il Castelli Calepio 2-0. Una vittoria importante sia in chiave salvezza sia per l’entusiasmo che sta crescendo all’interno del team collinare. La sfida parte in salita, con gli ospiti avanti 3-0. Baldini decide di cambiare l’assetto della squadra inserendo Tommasi. Questo dà al quintetto locale maggiore sicurezza e il successo nel primo set. Nel secondo il tecnico del Castellaro riporta l’assetto a quello iniziale e la partita assume un altro copione: torna padrone indiscusso della scena e chiude 6-1. (b)






























