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Calcio a 5 Serie A2 – Saviatesta, mister Moura si presenta: “Club storico, voglio riportarlo in A”

MANTOVA Esattamente un mese fa, era l’11 giugno, il Saviatesta Mantova dava inizio ad una nuova era. Salutato mister Pino Milella dopo 5 stagioni, il club biancorosso ha puntato tutto sul carisma e sulla freschezza del portoghese Davide Moura. Il nuovo allenatore dei virgiliani ha rilasciato le sue prime dichiarazioni: «È nato tutto dalla chiamata del direttore generale Rondelli – spiega il 40enne -. Ero ancora impegnato nei play off di Serie A2 Élite con il Lecco e volevo finire al meglio la stagione prima di concentrarmi sul futuro. Purtroppo abbiamo perso in semifinale con il Cesena al ritorno la possibilità di salire in A. Mi sono serviti un paio di giorni per prendere la decisione definitiva e accettare la proposta del Saviatesta. La fame agonistica della società, la storia di un club tra i più prestigiose del panorama del futsal e la voglia di tornare subito nella massima serie mi hanno spinto a sposare il progetto. Non mi piace fare proclami, però non ci nascondiamo. Faremo un passo alla volta, gara dopo gara, consapevoli di essere tra le candidate al titolo. Personalmente sono arrivato a Mantova con l’obiettivo di riportare una squadra storica come il Saviatesta in Serie A».
Prima di dire sì, il tecnico racconta un piccolo aneddoto. «Ho parlato con Tondi – spiega -. Abbiamo giocato insieme a Rieti nel 2019 e quando ha saputo che sarei stato l’allenatore mi ha mandato subito un messaggio. Ma ho avuto delle chiacchiere anche con altri ragazzi. Il tutto per capire l’ambiente che sarei andato a trovare. Sino ad oggi è stato un contatto conoscitivo, in settimana parlerò con tutti i ragazzi rimasti». E proprio il mercato è un argomento molto caldo in casa Saviatesta. Quella dei biancorossi sarà un vera e propria rivoluzione: «Rimarranno solo 4/5 elementi che compongono la spina dorsale della squadra. Il resto del team sarà composto da giocatori del vivaio. Sono contento della base da cui dovrò ripartire. Non ho fatto richieste particolari. Sono un allenatore a cui piace controllare e dominare il gioco. Voglio una squadra che recupera palla velocemente nella metà campo avversaria e molto aggressiva. Non voglio aspettare l’avversario. Ce la giocheremo a viso aperto con tutte».
Da giocatore Moura ha accumulato molta esperienza in giro per il mondo. La stessa che vuole trasmettere allo spogliatoio: «Dobbiamo credere in quello che facciamo – conclude -. Il lavoro paga sempre alla fine. All’inizio potrà esserci difficoltà nel capire cosa voglio io, ma a Mantova c’è tutto per fare una grande stagione. Tifosi? Sono molto caldi. È normale si aspettino una squadra che possa giocare bene e vincere. Ho giocato un paio di volte contro il Saviatesta. Il loro tifo coinvolgeva anche noi giocatori».