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La virologa poggese Elisa Vicenzi studia il virus al San Raffaele di Milano

POGGIO RUSCO Uno dei massimi esperti dei cosiddetti Corona Virus in Italia è una dottoressa poggese: la virologa  Elisa Vicenzi (originaria del paese podiense insieme al marito  Guido Poli, infettivologo impegnato da anni in ricerche sull’Hiv) è attualmente capo dell’Unità Patogeni Virali e Biosicurezza dell’ospedale San Raffaele di Milano. Attualmente la fase di contrasto al virus è sulla diagnostica ma non è escluso che a breve – vista anche la notizia dei due contagiati riscontrati in Italia – la dottoressa (che attualmente sta guidando il gruppo di lavoro su una ricerca relativa al virus Zika) possa essere coinvolta; anche grazie all’esperienza accumulata in questi anni – tra cui il biennio 2002-03 dedicato al virus della Sars che è un altro esempio di Corona Virus, dagli effetti che si soni rivelati, mettendo a confronto i due contagi, più pesanti rispetto al patogeno attualmente sotto osservazione.
«La situazione attuale è seria – ci dice – ma va affrontata con raziocinio e senza emotività. Al momento le nostre principali preoccupazioni sono legate alle azioni di contenimento messe in atto dalla Cina e per comprendere quanto possano essere efficaci. Il Corona Virus “2019-nCoV” ha una potenzialità più ridotta rispetto a quella della Sars e questo, anche se può sembrare strano, ne rende più facile il contagio. Va detto che, se i numeri attualmente diffusi sono confermati, al momento il contagio si è diffuso ancora in forma ridotta e soprattutto l’incidenza della mortalità resta bassa perchè si tratta di un virus pericoloso soprattutto per le persone anziane o per quelle interessate da altre patologie, soprattutto afferenti all’apparato cardio-respiratorio». Elisa Vicenzi e il marito Guido Poli saranno comunque ospiti il prossimo 24 febbraio a Poggio Rusco, in un incontro organizzato all’interno del programma della Libera Università Poggese: e vista la situazione attuale c’è da giurare che molte saranno le domande relative a questo virus che sta preoccupando non poco l’opinione pubblica.

Nicola Antonietti