Capire l’immigrazione

MANTOVA Comprendere e studiare i paesi d’origine dell’immigrazione per favorire la conoscenza e l’integrazione. È l’obiettivo dei due giorni del corso di formazione “Onere della conoscenza” previsto il 15 e il 16 novembre al Conservatorio Campiani e rivolto a tutti i cittadini, in particolare avvocati, operatori, membri delle Commissioni territoriali e insegnanti. L’iniziativa si inserisce nella scuola di formazione “Le strade del mondo” promosso dalla Fondazione Villa Emma – Ragazzi ebrei salvati di Nonantola, e si colloca nel quadro della collaborazione tra l’Istituto Mantovano di Storia Contemporanea e il progetto territoriale Sprar Enea di Mantova.
“L’iniziativa è giunta al secondo anno di un percorso triennale nato per approfondire in maniera storica e scientifica i paesi d’origine delle migrazioni in modo da comprenderne le cause e intervenire al meglio su quelli che sono gli effetti e offrirne una chiave di lettura migliore, oltre a smontare gli stereotipi e superare la logica dell’emergenza”, ha dichiarato Andrea Caprini, assessore al welfare, “anche la convivialità è alla base dell’integrazione. Per questo i menù dei pasti prevedono prodotti tipici dei paesi di provenienza degli immigrati”.
Le due realtà che verranno analizzate nel corso delle due giornate sono quelle di due paesi asiatici, il Bangladesh e il Pakistan. “Occorre aumentare il nostro livello di consapevolezza”, ha detto Maria Bacchi della Fondazione Villa Emma, “conoscere le situazioni di partenza dei migranti accresce anche noi e in questo processo un ruolo fondamentale spetta alle scuole”.
“Nella provincia mantovana ci sono 50mila residenti stranieri provenienti da 150 paesi”, ha concluso Jacopo Caropreso, direttore dello Sprar Enea, “lo sviluppo di una cittadinanza integrata passa anche attraverso una maggiore conoscenza e condivisione”.
Il corso è gratuito e aperto a tutti. L’iscrizione, entro il 12 novembre, può essere effettuata attraverso il sito www.istitutomantovanodistoriacontemporanea.it.

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