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Cittadinanza, Dara (Lega): “Non è un automatismo ma un traguardo. Chi commette reati gravi non può far parte della comunità nazionale”

“La decisione della Camera di avviare con procedura d’urgenza l’esame della proposta di legge della Lega sulla cittadinanza rappresenta un segnale chiaro: essere cittadini italiani significa condividere valori, diritti e doveri. La cittadinanza non può essere considerata un automatismo, ma il punto di arrivo di un reale percorso di integrazione.
Chi sceglie l’Italia deve dimostrare, con i fatti, di rispettarne le leggi, la cultura e le istituzioni. Per questo è giusto prevedere verifiche più rigorose sul percorso di integrazione, sospendere il conseguimento della cittadinanza nei casi previsti dalla legge e revocarla a chi, dopo averla ottenuta, si rende responsabile di reati gravissimi come omicidio, tentato omicidio o violenza sessuale.
La sicurezza dei cittadini viene prima di tutto. Non possiamo accettare che la cittadinanza venga percepita come un diritto scontato indipendentemente dai comportamenti. Far parte della comunità nazionale significa assumersi responsabilità precise e rispettare le regole.
La linea indicata da Matteo Salvini è chiara e coerente: contrasto all’immigrazione irregolare, tolleranza zero verso chi delinque e cittadinanza fondata sull’integrazione, sulla legalità e sul rispetto delle nostre leggi. La Lega continuerà a lavorare con determinazione perché chi vuole diventare italiano dimostri di meritare questo importante riconoscimento.”
Così Andrea Dara, deputato e Vice Segretario Vicario della Lega Lombarda.