Home Cronaca Famiglie senza casa e 150 case vuote: la Regione batta un colpo

Famiglie senza casa e 150 case vuote: la Regione batta un colpo

Luca De Marchi

MANTOVA “Centocinquanta alloggi sfitti e da ristrutturare mentre ci sono famiglie in difficoltà abitativa: questa non è solo un’emergenza, è il segno evidente di una gestione che non sta funzionando. I cittadini mantovani non hanno bisogno di annunci, ma di risposte. E le risposte spettano alla Regione Lombardia, che ha la piena competenza su Aler e sull’edilizia residenziale pubblica.  Per anni immobili pubblici sono rimasti vuoti mentre cresceva il bisogno. Oggi ci si limita a comunicare interventi futuri, ma senza tempi certi, senza un cronoprogramma chiaro e senza la trasparenza che i cittadini meritano. Questo non è più accettabile”.  Lo dichiara Luca De Marchi, candidato sindaco della Lista De Marchi per Mantova. “Qui non si parla di numeri, ma di persone: famiglie che aspettano, giovani che non riescono ad accedere a una casa, anziani lasciati soli davanti a graduatorie e tempi infiniti – prosegue -. Chi governa ha il dovere di assumersi le proprie responsabilità. Non basta annunciare, bisogna agire. E farlo subito.  Chiediamo alla Regione Lombardia di rendere pubblici tempi, risorse e modalità degli interventi, e di garantire criteri di assegnazione chiari, trasparenti ed equi. Mantova non può continuare ad aspettare mentre gli alloggi restano vuoti. Oggi pomeriggio (ieri, 18 aprile, ndr), nella piazza del mercato di Lunetta, abbiamo lanciato una petizione popolare per chiedere la modifica della legge regionale che disciplina i criteri di assegnazione degli alloggi Aler: una richiesta chiara che nasce direttamente dai cittadini e dalle loro difficoltà reali”.
Il candidato sindaco Luca De Marchi “è pronto ad accompagnare l’assessore nei quartieri di Mantova dove si concentrano le principali criticità del patrimonio Aler, per toccare con mano le condizioni in cui vivono oggi molti cittadini, in particolare le fasce più fragili. Perché la realtà non si gestisce dai comunicati, ma affrontandola. E oggi, quella risposta, non si vede”.