MANTOVA – Nessuna «bacchetta magica» davanti a un tema complesso come quello degli adolescenti, ma la scelta di ascoltare chi con i ragazzi lavora ogni giorno. Andrea Caprini, assessore e candidato della Lista Gialla, ha aperto così l’incontro “Adolescenti tra bisogno di legami, devianza e salute mentale”. Da qui la scelta di coinvolgere operatori, educatori e psicologi per «mettere a fuoco meglio il fenomeno». I ragazzi «parlano forte», ma spesso gli adulti non trovano i canali giusti per ascoltarli davvero. Sul palco della Chiesa di Santa Maria della Vittoria le esperienze di Laura Maria Beccherle, Sara Simoneschi, Silvia Ternelli, Elia Russo e Giada De Pascali. Beccherle, psicologa e psicoterapeuta, ha ricordato il lavoro con i minori autori di reato: quando arriva il penale spesso «l’ascolto è saltato». Simoneschi, psicologa, ha indicato nella relazione il bisogno più urgente, in una generazione «sempre più connessa» ma fragile nel rapporto diretto. Ternelli, esperta di supporto tra pari, ha definito la relazione che cura come presenza, ascolto e «non giudizio». Russo e De Pascali, educatori, hanno richiamato il valore dell’ascolto nei contesti informali, dai centri di aggregazione alla strada. A tirare le conclusioni Andrea Murari, assessore e candidato sindaco del centrosinistra, che ha ringraziato la Lista Gialla per aver scelto di mettere al centro «temi difficili ma centrali». La parola chiave per Mantova, per lui, è «giovani»: «Se la città non riesce ad attrarre giovani famiglie, va a spegnersi». In un tempo segnato dall’inverno demografico, ha aggiunto, la sostenibilità di Mantova «sta sulle spalle dei giovani».









































