I soldi in cassa non ci sono ma ci sono opere per 20 milioni

MANTOVA – È una sfida. Per le opposizioni si tratta del solito “libro dei sogni”, ma per la giunta di  Mattia Palazzi è invece la pianificazione di interventi strutturali e infrastrutturali per la quale la giunta sarebbe già al lavoro. Si tratta di 20 milioni secchi da trovare entro il 2023, partendo operativamente dal prossimo anno con 17 maxi-opere da finanziare a partire dal 2022 con bandi regionali, nazionali ed europei. Tutte opere peraltro che rientrano in un modo o nell’altro nelle linee di mandato del sindaco, a scavalco fra rigenerazione urbana dei quartieri e stati di avanzamento della tanto auspicata eco-sostenibilità cittadina.
Nessuna opera è programmata nel 2021, oltre a quelle già preventivate nel piano triennale delle opere pubbliche. Ma il riscatto avverrebbe nel 2022, quando si inizierà a lavorare per la ciclopedonale di via Amadei (900mila euro), per la riqualificazione del bocciodromo al fine di ricavarne un centro culturale giovanile (2,5 milioni), per ristrutturare la palazzina liberty annessa alla bocciofila, futura sede dell’associazione Parco Te (1,1 milioni), per la riqualificazione degli spogliatoi del campo San Pio X sul Migliaretto (900mila euro), per la riqualificazione delle Fruttiere di Palazzo Te (1,1 milioni), per la riqualificazione del campo scuola “Nuvolari” (750mila euro). e per la ciclopedonale di Borgochiesanuova, comprensiva di sottopasso (1,530 milioni).
Il 2023 diventa invece l’anno delle grandi opere, quantomeno sulla carta: 2 milioni sono in preventivo per la ciclopedonale di viale Piave; 1 milione per il sottopasso ciclopedonale di viale Montello, mentre per quello (sempre ciclopedonale) di porta Cerese si pensa di reperire 1,2 milioni.
Per riqualificare le aree contermini all’esedra di Palazzo Te si spera di reperire 700mila euro, cui si annette mezzo milione per riqualificare il viale delle Aquile.
Per rendere più ospitale viale Montelungo, con tanto di area camper e verde attrezzato, si pensa di reperire 620mila euro, e altri 500mila per completare in seconda tranche la riqualificazione delle Fruttiere della villa giuliesca.
Infine, tre opere: l’abbattimento e la ricostruzione del centro sociale e polifunzionale di Lunetta (2 milioni), la riqualificazione del forte di Lunetta (1 milione) e la riqualificazione della scuola “Allende” (1,7 milioni).