Impresa al femminile, Onda Rosa in fase calante ma è ancora lunga

MANTOVA  L’Onda Rosa alla guida delle imprese lombarde ha cominciato a rallentare: se è vero che nel biennio 2021-2022 le imprese femminili sono lievemente aumentate (+1,2% e +0,2%), i numeri sono tornati a calare già dal 2023. Nel 2024 la tendenza si è ulteriormente consolidata a livello regionale: giù del -3,6%. Questo è quanto emerge dallo studio curato da Polis-Lombardia, che precisa che la tendenza generalizzata a livello regionale è comunque più contenuta rispetto a quella del Paese. Merito delle province più virtuose: nel triennio 2021-2024 si è osservato un incremento delle imprese femminili a Milano (+2,4%), Monza e Brianza (+1,6%) e Como (+0,8%). A trascinare in basso la Regione sono invece la provincia di Sondrio e la bassa Lombardia. Con le sue 7.476 imprese femminili nel 2024, la provincia di Mantova si mantiene comunque sopra la media regionale, nonostante il calo degli ultimi tre anni. In Regione, le aziende con a capo una titolare donna sono 181.636 in totale. La media regionale è del 19,2% di imprese femminili sul totale. Tutte le province si attestano al di sopra della media: Monza e Brianza 19,2%, Mantova 21,1%. Fa eccezione Milano, in fondo alla classifica (17,2%). Al contrario, la provincia più incline all’imprenditorialità femminile è Sondrio (24%), seguita da Pavia (22,3%). Incrociando il dato con quello delle imprese giovanili, il quadro è particolarmente negativo: in tutta la Regione si registra un calo significativo nell’ultimo triennio, soprattutto per le imprese giovanili femminili. A Mantova in questo ambito, il trend è molto negativo in entrambi i casi, ma soprattutto per le imprese guidate da giovani donne, che hanno segnato un -8,6%, praticamente il doppio delle imprese di giovani a guida maschile, che invece sono calate del 4,4%.