MANTOVA Si va delineando la situazione a livello investigativo riguardo al rave party di Valdaro interrotto nella notte fra venerdì e sabato scorso dall’intervento delle forze dell’ordine. Sarebbero quattro i giovani portati in questura e denunciati in quanto organizzatori dell’evento completamente abusivo. Da fonti investigative risulta che siano due mantovani e due milanesi. Nei loro confronti si profila la denuncia per il reato di invasione di terreni o edifici per raduni pericolosi per l’ordine pubblico o l’incolumità pubblica o la salute pubblica, l’articolo 434 bis del codice penale meglio noto come decreto anti-rave varato dall’attuale governo nel 2022, per il quale sono previste pene che vanno dai tre ai sei anni di reclusione e multe da mille a 10mila euro. Nelle intenzioni degli organizzatori il rave party doveva durare l’intero week-end ed era previsto l’arrivo di circa 2mila persone. L’appuntamento era stato fissato tramite il tam-tam dei social, in particolare via Telegram. A Mantova alla fine sono arrivate solo 200 persone, di cui la metà sono state identificate dalle forze dell’or dine: si tratta di giovani sui 20 anni, una parte dei quali sarebbero comunque minorenni. Molti di loro provenivano dal Trentino, altri dall’Astigiano, dal Bolognese e dal Pescarese. Presenti anche dei ravers arrivati dalla Svizzera e dall’Austria. Per tutti quanti è in arrivo il provvedimento di Daspo urbano.








































