Ieri in Commissione IX – Sostenibilità Sociale sono state audite le associazioni che rappresentano gli enti gestori delle RSA lombarde, UNEBA, ARIS e ANASTE, che hanno portato all’attenzione dei consiglieri regionali problematiche e criticità legate soprattutto alla carenza di posti letto contrattualizzati e alla loro inadeguata remunerazione che rischia di gravare sulle rete degli ospiti, alla necessità di riaprire le contrattualizzazioni per poter rispondere alla crescente domanda di posti letto e non ultimo al tema dei rimborsi per le rette degli ospiti affetti da Alzheimer e altre patologie neurodegenerative.
“Non c’è niente di nuovo nelle criticità evidenziate dalla RSA – spiega Marco Carra, consigliere regionale PD – e altrettanto, purtroppo, non c’è niente di nuovo da parte della maggioranza di centrodestra in Regione Lombardia che, nonostante da inizio legislatura sia stata regolarmente aggiornata dagli enti sulle difficoltà di gestione e sul rischio di collasso di molte realtà a fronte di costi crescenti e carenza di personale, non ha ancora messo in atto la necessaria svolta per provare a garantire la tenuta della rete di RSA lombarde”.
“Aggiungiamo che il tempo stringe – prosegue Carra – e non possiamo pensare che gli enti ce la facciano senza le necessarie riforme e sostegni concreti della Regione. Inoltre, anche durante le audizioni è tornato il tema già oggetto di diverse proposte del gruppo Pd, della distinzione tra privato profit e no profit che è sempre più necessaria per distinguere realtà che operano con fini diversi e la conseguente messa a punto di criteri di riconoscimento e premialità nelle future contrattualizzazioni e negli affidamenti a favore del «privato non for profit”.




























