Home Cronaca Aido Lombardia, l’assemblea regionale a Mantova traccia il futuro della donazione

Aido Lombardia, l’assemblea regionale a Mantova traccia il futuro della donazione

Mantova Aido regionale Lombardia ha celebrato un momento decisivo per il proprio futuro territoriale. A Palazzo San Sebastiano ha ospitato l’assemblea ordinaria intermedia della rete lombarda, riunendo i presidenti di tutte le sezioni provinciali, i delegati e i massimi esponenti delle istituzioni politiche e sanitarie. L’assise, presieduta dal vice presidente nazionale, Corrado Valli, ha approvato all’unanimità tutti i punti economici e programmatici all’ordine del giorno: la relazione sulle attività del consiglio direttivo, presentata dal presidente regionale Aido Lombardia Antonio Sartor, il programma quadriennale avviato nel 2024, il bilancio consuntivo 2025 e il bilancio preventivo 2026, illustrati dall’amministratore Sergio Pesenti insieme alla relazione della revisore unica Elena Crotti. Unanime e caloroso è stato il ringraziamento espresso da tutta la dirigenza regionale nei confronti di Aido Provinciale Mantova, guidata dalla presidente Sabrina Tartarotti. Il forte valore sociale di Aido sul territorio è stato rimarcato dalla presenza di un nutrito tavolo istituzionale. Tra i rappresentanti politici hanno preso la parola il deputato Carlo Maccari, i consiglieri di Regione Lombardia Alessandra Cappellari e Marco Carra e l’assessore al Welfare del Comune di Mantova, Andrea Caprini. Altrettanto cruciale il legame con il mondo medico: ai lavori hanno partecipato la direzione sanitaria dell’Asst di Mantova, guidata dalla dott.ssa Marianna Lorenzoni, e il coordinatore prelievi, dott. Alberto Biondo, affiancati dai vertici regionali del Centro Regionale Trapianti (CRT) con il dott. Giuseppe Piccolo e Paola Salvi. Presenti per fare rete anche i partner storici della solidarietà lombarda: Vincenzo Davì per la Consulta Avis e Giacomo Bianchi per Admo Lombardia. Prima della chiusura dei lavori, l’assemblea ha approvato il documento programmatico volto a tradurre le linee guida dell’Aido nazionale nelle singole realtà locali. Come sottolineato dal presidente Sartor, l’obiettivo per la restante parte del 2026 e per il 2027 sarà quello di promuovere con nuovi progetti educativi la cultura della donazione post-mortem, per aumentare il numero di consensi e offrire risposte concrete ai pazienti in lista d’attesa per un trapianto. (mv)