MANTOVA – Nel grigiore di questo maggio autunnale una luce illumina la serata, o meglio la “sbrilluccica”: venerdì al Sociale è andato in scena “Vernia o non Vernia: Sbrilluccicoso edition”, lo spettacolo di Giovanni Vernia, promosso da Mister Wolf, in cui l’artista genovese si è raccontato attraverso le sue mille sfaccettature che da sempre ne caratterizzano il suo modo di essere, non solo dal punto di vista professionale. Quello presentato dal comico, infatti, non è stato semplicemente uno show di battute o imitazioni una dopo l’altra, bensì un autentico percorso partito dall’infanzia fino al successo raggiunto negli ultimi anni, passando per il suo percorso universitario (si è laureato in ingegneria elettronica) e gli incarichi avuti dopo averla conseguita. Ciò che hanno in comune queste esperienze sono le “personalità” espresse da Vernia in base al contesto in cui si trovava, capaci di estremizzare ogni caratteristica del luogo in cui si trovava, dal “pessimismo” genovese alla frenesia milanese, passando per le usanze tradizionali del sud (il padre è pugliese mentre la madre è siciliana), raccontando con ironia come questo suo aspetto talvolta potesse entrare in contrasto con ciò che gli capitava davanti (dall’imitazione del proprio capo sul posto di lavoro ai momenti di vita di tutti i giorni col padre apparentemente severo ma pur sempre orgoglioso del proprio figlio). Nel mezzo non poteva mancare anche la presenza di “Jonny Groove”, personaggio che lo ha lanciato nel mondo dello spettacolo grazie a “Zelig” e che è rimasto il più iconico tra quelli presentati dall’artista. Altra caratteristica dello spettacolo, oltre agli intermezzi musicali, è stata la continua rottura della quarta parete: le sue tante interazioni col pubblico, talvolta improvvisate, hanno fatto sembrare il tutto simile a un ritrovo tra amici, facendo sentire i presenti come parte integrante dello spettacolo. “Vernia o non Vernia”, nella sua semplicità, non è stato solo uno show, ma un autentico viaggio attraverso la mente frenetica di chi lo ha creato.




























